Sicurezza
Inquinamento da trielina, il sindaco estende l’ordinanza
Benedetti allarga il divieto nella zona ovest, chiusi con un provvedimento altri sette pozzi privati
Nel 2004 l'ex sindaco Pacini aveva vietato l'uso dei pozzi nella zona a nord e a est della città. Da ieri, con un'ordinanza firmata nel tardo pomeriggio dal sindaco di Cecina Stefano Benedetti, l'area viene allargata anche verso ovest. L'inquinamento delle falde si muove verso il mare. L'acquedotto di Cecina, e questa non è una novità, è minacciato dalla trielina di Poggio Gagliardo. La brutta notizia è che il "pennacchio della contaminazione", anche a causa della grande siccità, si sta muovendo sempre più velocemente verso la zona mare. Uno spostamento del quale lo stesso Benedetti aveva parlato in Regione ad aprile ma che evidentemente preoccupa sempre di più, tanto da allargare l'area del divieto. «Lo spostamento del pennacchio della contaminazione ci preoccupa - spiega Benedetti - per quanto riguarda i pozzi pubblici, gestiti da Asa, da aprile sono state adottate le contromisure, come l'adozione di impianti di depurazione a carboni attivi, e sono iniziate da parte del comitato tecnico le procedure per monitorare l'andamento della situazione. L'ordinanza di oggi però riguarda i pozzi privati situati nella zona ovest della città e la decisione è frutto anche di quanto ci hanno consigliato comitato tecnico, Regione, Asa, Asl e Arpat».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
