La manifestazione
Fontanelli perde le staffe «Lucibello bugiardo»
Durissima replica alle accuse della lista civica Ipc su tasse e telefonini Il sindaco poi invita il consigliere a dimettersi: «Ha una condanna in appello...»
RIPARBELLA. Durissima replica di Ghero Fontanelli ad Alessandro Lucibello Piani. Il sindaco non solo definisce «menzogne» le affermazioni del consigliere della lista civica Insieme per cambiare, che aveva criticato la sua amministrazione per aver aumentato le tasse mantenendo invece trenta telefonini in dotazione ai dipendenti. E non solo lo accusa di qualunquismo, ma lo invita a dimettersi per questioni di opportunità: anzi, «morali». Nello specifico, per una condanna in appello di due anni fa.
«Il Comune di Riparbella - scrive Fontanelli - in tutta la regione è stato uno degli ultimissimi ad applicare l'addizionale Irpef, da quando è sindaco il sottoscritto, la stessa ha fatto risparmiare in otto anni circa 3-400mila euro a tutti i riparbellini a fronte di comuni limitrofi che questa tassa la applicano da svariati anni. Per quanto riguarda l'emergenza idrica le sorgenti di Riparbella hanno diminuito di portata circa il 60/70%, la popolazione è aumentata compresi i turisti di più del doppio/triplo di quella normalmente presente. Ho emesso l'ordinanza per la limitazione del consumo di acqua da diverso tempo a fronte di un consumo triplicato di tutti i cittadini. Asa. sta agendo su vari fronti: con le autobotti, con indagini a tappeto sul territorio è fortemente impegnato a ricercare eventuali anomalie, perdite d'acqua o fughe sulla rete di distribuzione».
E poi i telefonini: «Una grande bufala. La giunta, sindaco compreso, dispone di 5 cellulari, i dipendenti (segretario, farmacia comunale e polizia municipale compresi) sono 11, quindi sommando il tutto il Comune dispone solo di 16 telefoni cellulari, la metà quasi esatta rispetto a quanto sostiene la lista civica. Quattro cellulari sono in carico alla Regione, servizio antincendi boschivi svolto dai quattro dipendenti del Giardino, e 4 telefoni sono in carico al Centro intercomunale di protezione civile di cui il siamo capofila e il loro costo non grava assolutamente sul Comune di Riparbella. Infine 2 telefoni sono di scorta per eventuali assegnazioni senza alcun costo. Il consumo degli apparati è controllato adeguatamente dall'amministrazione comunale e mai è stata rilevata insofferenza alcuna. I dipendenti hanno l'obbligo di effettuare solo chiamate di servizio e quelle personali le pagano».
E infine l’invito a dimettersi «da un punto di vista morale». Fontanelli cita dunque la condanna: sentenza n. 2464 del 28 giugno 2010, corte di appello di Firenze. Poi aggiunge altre considerazioni del tutto personali, che qui non interessano. E chiude così: «Io non contesto l'attività politica di una lista di opposizione, ma contesto le bugie e la falsità, le posizioni politiche diverse le lascio giudicare ai cittadini».
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