Sicurezza
Ascensori, lavori a rilento e intorno dilaga il degrado
Il vetro rotto oltre un mese fa non è ancora stato sostituito Erba alta nelle vie vicine. Un progetto per coprire le sbarre
ROSIGNANO. È spettato ad un gruppo giovanile del territorio che fa riferimento alla street art decorare il sottopasso ferroviario tra piazza della Repubblica e via del Popolo. Disegni colorati, dai motivi marini, che hanno occupato tutta la superficie delle mura del sottopasso e delle sue varie uscite. E se da un lato l'amministrazione comunale sta andando avanti con i lavori, dall'altro non c'è ancora una data certa per la consegna del vetro dell'ascensore che si affaccia su via della Repubblica e che fu rotto a giugno. Fino a che il vetro non verrà sostituito, non sarà possibile inaugurare il rinnovato sottopasso. Ma a preoccupare residenti ed operatori di quella centrale area tra la via Aurelia e piazza della Repubblica, è anche lo stato di manutenzione di alcune strade e della zona un tempo occupata dalle sbarre.
Gli ascensori. Sono stati montati entrambi ma, proprio alla fine di giugno, è stato rotto un vetro che funge da pennellatura all'impianto. Pannelli di vetro e, dunque trasparenti, che nell'intenzione del comune dovrebbero contrastare il senso di chiuso. «Stiamo insistendo con la ditta che realizza questi pannelli affinché prima della fine di luglio possa essere sostituito quello che è stato rotto - dice l'assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - speriamo di farcela. Nel contempo però stiamo andando avanti con l'Ustef per ottenere quanto prima il collaudo dei due ascensori».
Sottopasso. I murales che decorano il tratto che passa al di sotto dei binari del treno e le scale in entrata ed uscita dal sottopasso sono quasi ultimati. Si tratta di dipinti della serie street art che fanno riferimento alla saga dei pirati e ad altri motivi connessi a scene di mare. «L'idea successiva - continua Benini - è quella di dare a questo gruppo del territorio anche una parte del sottopasso di via del Fante così che anche questo venga decorato». Scale. Una volta terminato l'intervento sugli ascensori chi vorrà salire o scendere a piedi per prendere il sottopasso dal lato della via Aurelia dovrà, gioco forza, attraversare la strada. Ebbene molti degli scalini che portano al tunnel sono rotti e, dunque, pericolosi soprattutto per gli anziani. «Anche le scale del sottopasso - spiega l'assessore alla qualità urbana - verranno sistemate così come la pavimentazione».
Area delle sbarre e via Tito Speri. Gli oleandri messi all'interno di tre vasche per tamponare il degrado nella zona dove un tempo si trovavano le sbarre sono completamenti secchi. L'erba alta sta invadendo uno dei centri nevralgici di Rosignano Solvay offrendo un senso di sciatto e brutto. Il palo della segnaletica stradale tra via Tito Speri e piazza della Repubblica, davanti alla Banca Popolare è circondato da erba alta. Erba alta anche nel parcheggio di via Ciro Menotti, davanti agli esercizi commerciali. Erba, materiali edili, piante secche, scritte sui muri e sopra le barriere antirumore tra i binari e l'Aurelia: una miscela desolante. L'imperativo è tamponare. Una soluzione sembra essere già stata messa in atto: «abbiamo già presentato alle Ferrovie - spiega l'assessore Lilia Benini - un progetto per installare due grandi pannelli di legno chiari (stile persiane), da montare là dove si trovavano le sbarre. Abbiamo già chiesto il parere ed il permesso alle Ferrovie e sembra non vi siano problemi».
Tempi. Una lotta contro il tempo perché l'amministrazione comunale sa che la storia del sottopasso e degli ascensori, sta diventando infinita e che gli occhi sono puntati verso il cantiere. E proprio appeso alla rete che delimita l'area di cantiere c'è un cartello che indica la data della concessione edilizia, 23 dicembre 2010, quella dell'inizio dei lavori, 11 aprile 2011, e quella in cui i lavori avrebbero dovuto concludersi: 8 agosto 2011.
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