Il Tirreno

Conclusi i lavori al depuratore di Marina

Il vicesindaco: «Impianto più funzionale e meno impattante». Previsto un secondo intervento

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CASTAGNETO. Conclusi i lavori di adeguamento al depuratore di Marina che ora è più funzionale, in grado di assorbire l’aumento della popolazione, e anche meno impattante per quanto riguarda le emissioni odorose. È quanto assicura il vicesindaco Roberto Callaioli.

«I lavori - dice Callaioli - si sono resi necessari per garantire il corretto funzionamento dell'impianto di depurazione a seguito del previsto aumento del numero dei turisti che andranno ad occupare le nuove abitazioni delle espansioni urbanistiche in corso. Per l'anno in corso è stato stimato un aumento di 4.800 unità e altrettante lo saranno per i prossimi 2/3 anni».

Asa ha redatto il progetto nel 2010, i lavori sono iniziati nel luglio 2011 e ora si sono conclusi. L'impianto costruito nel 1977 è entrato in servizio nel 1978. E' un impianto a fanghi attivi composto da una vasca di denitrificazione da circa 380 mc e da una vasca di ossidazione da circa 1.000 mc dotata di 3 aeratori superficiali.

I lavori hanno riguardato una prima fase di interventi di manutenzione straordinaria in modo da permettere all'impianto di trattare una portata di punta estiva pari a circa 4.800 mc/giorno. I costi di realizzazione ammontanti a circa 600mila euro sono stati sostenuti da Asa per quanto riguarda la progettazione e macchinari tecnologici e dal contributo delle nuove lottizzazioni per l'intervento di messa in opera.

Prendendo avvio dalle analisi effettuate sull'andamento estivo del depuratore nonché dall'esperienza maturata dai tecnici e operatori che gestiscono limpianto, è stato deciso di utilizzare le vasche destinate alla stabilizzazione dei fanghi per il trattamento biologico di nitrificazione-denitrificazione in parallelo all'attuale impianto.

L'intervento principale è consistito pertanto nell'attivazione di una seconda linea di depurazione acque composta da una vasca per la denitrificazione da 350 mc che è stata dotato di un mixer per la miscelazione e da 3 vasche collegate tra loro per un totale di 1000 mc. Per quanto riguarda il sistema di ossigenazione si è utilizzato il sistema esistente per i fanghi. Oltre all'intervento principale sono stati eseguiti anche ulteriori interventi che hanno migliorato notevolmente la funzionalità dell'impianto.

«E' prevista una seconda fase di interventi - ricorda Callaioli - riguardanti in particolare la sostituzione del sistema di ossigenazione attuale, superficiale, con dei sistemi a bolle fini capaci di determinare un aumento del 50% dell'efficienza depurativa a parità di volumi. In tal modo si prevede che l'impianto potrà trattare portate di punta estiva pari a circa 6.500 mc/g. Con ciò la capacità dell'impianto di depurazione, anche con un certo margine, garantirà la copertura dei fabbisogni depurativi di tutto il paese, comprese le lottizzazioni che attualmente sono ancora in fase di completamento (Stella 1 e Stella 2). Oltre all'aumento della capacità depurativa dell'impianto, gli interventi hanno apportato anche ulteriori miglioramenti. La realizzazione di 2 linee di trattamento del depuratore permette prima di tutto di trattare maggiori portate in ingresso nel rispetto della normativa vigente; permette anche di eseguire le operazioni di manutenzione straordinaria e ordinaria dei vari settori di trattamento senza interrompere il ciclo depurativo dei liquami affluenti quindi garantisce una migliore gestione dell'impianto. Già in questa stagione con l'aumento dei volumi di trattamento si avranno sensibili riduzioni del consumo di ossigeno necessario per favorire l'ossidazione delle parti organiche».

«Infine - conclude Callaioli - c'è da dire che tutti gli interventi sono stati eseguiti nell'ottica di ottimizzare la gestione dell'impianto, rendendolo meno impattante anche al livello di emissioni odorose e cercando di abbassare i costi di esercizio mediante inserimento di prodotti con tecnologie avanzate o con il posizionamento di valvole e apparecchiature che permettano di controllare meglio il processo e contemporaneamente eseguire più rapidamente un intervento di manutenzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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