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Il cinema e le vacanze al mare

Il cinema e le vacanze al mare

Inedita mostra di foto al Pasquini: un omaggio alla vocazione di Castiglioncello

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ROSIGNANO. Le vacanze degli italiani raccontate attraverso 60 foto di set e di scena, molte delle quali inedite e provenienti da importanti archivi pubblici e privati, per descrivere come il cinema italiano abbia narrato le vacanze, da occasione destinata a pochi privilegiati a momento di spensieratezza di massa. Il Castello Pasquini, da domenica al 30 settembre 2012, ospita la mostra Villeggiatura e vacanze nel cinema italiano (1949 - 2011), organizzata dal Comune e Armunia, con il patrocinio della Regione Toscana e il contributo di Rea e Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno. La mostra è curata da Antonio Maraldi e realizzata in collaborazione con il Centro Cinema città di Cesena.

Un omaggio alla vocazione cinematografica di Castiglioncello, località balneare toscana nota non solo per essere stata scelta come luogo di villeggiatura da molti nomi famosi del cinema italiano (da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni che a Castiglioncello avevano la residenza estiva, fino a Suso Cecchi d'Amico che lo aveva eletto a suo ritiro oltre che in estate anche in lunghi periodi dell'anno), ma anche per aver fornito le location a celebri film, a cominciare da Il sorpasso di Dino Risi (1962), di cui si festeggia quest'anno il cinquantenario.

Il cinema e la vacanza, un binomio che a Castiglioncello è ormai di tradizione, ma che questa mostra intende fare proprio in modo inedito, ripercorrendo i film che hanno prima contribuito a diffondere il mito delle "ferie" e poi testimoniato i mutamenti sociali a questo strettamente connessi. La vacanza, dunque, come specchio del paese e dei suoi cambiamenti verificatisi nel corso dei decenni.

La mostra, che sarà inaugurata sabato alle 18 alla Limonaia del Castello Pasquini, sarà inoltre impreziosita da un catalogo, edito da Società Editrice "Il Ponte Vecchio", a cura di Antonio Maraldi e introduzione di Paolo Mereghetti. «Ha fatto abbastanza fatica il cinema italiano a parlare di vacanze. C'è voluto il Boom e forse non è bastato nemmeno quello se la più celebre vacanza dello schermo di quegli anni finisce fuori strada, seminando frigoriferi sulla strada e lasciando senza vita il giovane studente che doveva incarnare il futuro del Paese…», scrive Paolo Mereghetti.

Sei le sezioni in cui è divisa l'esposizione, una scansione che non è solo temporale ma che raccoglie nei vari capitoli film accomunati da motivi narrativi e non.

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