Sicurezza
Parchi gioco a pezzi bambini in fila nell’unica altalena
Pineta Marradi, Pasquini e Caletta: un gruppo di genitori protesta per il degrado. «Si lamenta anche Pieraccioni»
CASTIGLIONCELLO. Bambini in fila per utilizzare l'unica altalena disponibile nel parco giochi della pineta Marradi, a Castiglioncello. Sale la protesta di un gruppo digenitori-turisti per lo stato in cui si trovano i parchi destinati ai più piccini nella zona della Perla ma non solo. «Non sappiamo più dove portarli - dice Tiziano Vettori che si fa portavoce del malcontento e che dal 1965 sceglie Castiglioncello come luogo di vacanza - nel parco della pineta Marradi, proprio quello accanto alle giostre, c'è un parco giochi. Qui è rimasta una unica altalena dove i bambini, per salire, fanno la fila. L'altra è stata portata via in questi giorni. In questi giorni perché, così mi hanno riferito gli operai, era rotta e dunque insicura». Lo sfogo prosegue. «Per cambiare un po' ci siamo spostati nel parco giochi all'interno del parco del castello Pasquini, a pochi metri da dove si fanno gli incontri sul festival del cinema. Peggio che andar di notte - continua il turista - in terra ho trovato pure due siringhe; fatto che ho immediatamente segnalato».
Ma, oltre alle siringhe, certamente non un bel biglietto da visita, «anche lì gli scivoli hanno i buchi, i giochi sono arrugginiti, i tavoli sono rotti e forte è il senso di degrado». L'odissea dei turisti in cerca di un luogo dove i bambini possono svagarsi è proseguita verso Caletta e più esattamente al parco comunale Il Giardino di Caletta.
Il parco, in attesa che il comune emetta un bando per la gestione, è in stato d'abbandono: «Qui l'abbandono è totale - continua il turista - non c'è più nulla, e quello che è rimasto è rovinato». Per non parlare, tornando alla pineta Marradi, del minigolf, area storicamente destinata ai bambini «siamo alla metà di luglio ed il locale è ancora recintato con i lavori in corso. E nessun cartello indica la data della sua riapertura».
A conti fatti «non sappiamo dove portare i bambini e Castiglioncello non offre una buona immagine di sé; ne parlavo - continua Vettori - proprio alcuni giorni fa con Leonardo Pieraccioni, anche lui in fila davanti allo scivolo per far giocare la bambina».
Il gruppo di turisti, molte mamme, che giovedì mattina si sono trovati al parco giochi della pineta Marradi, stanno pensando di attuare una raccolta di firme: «perché queste cose, nel tempo, le abbiamo segnalate. Purtroppo - affermano -vediamo che non ci sono state risposte concrete. Ci viene detto che mancano i soldi. Eppure crediamo basterebbe una buona manutenzione; lavori da effettuare non in queste settimane, come invece sta accadendo, ma ben prima dell'inizio della stagione estiva. In fin dei conti, per altri progetti, il Comune i fondi li ha trovati».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
