Toscana
Guardia costiera a corto di personale ridotti i controlli
La delegazione di Vada è passata da cinque a due unità Azzerate le uscite in gommone. Si spera in rinforzi
VADA. Una barca si avvicina, forse troppo, alla zona di balneazione. Un bagnino richiama l’attenzione del conducente, invitandolo ad allontanarsi. Poi si volta verso il bagnante preoccupato: «Purtroppo il gommone della Guardia costiera non passa più a controllare per carenza di personale». La scena in questione l’abbiamo vissuta di persona in uno stabilimento della Mazzanta. E le parole che l’assistente ha rivolto al turista sono tutte vere: il personale della Guardia costiera di Vada attualmente è ridotto all’osso e allora, non potendo sacrificare i servizi a terra e le pratiche in ufficio, ecco che a farne le spese sono i controlli in mare, praticamente azzerati. Sì, ci sono i mezzi della Capitaneria di porto certo, ma il gommone della delegazione di spiaggia locale - che fino allo scorso anno copriva ogni giorno o quasi dalla Mazzanta fino a Chioma - è ai box.
Controlli ridotti. Una situazione che preoccupa bagnanti e i titolari degli stabilimenti al corrente delle difficoltà. Dalla Capitaneria di Livorno parlano di una nuova distribuzione dei servizi e che, comunque, da agosto anche nel mare rosignanese i controlli riprenderanno con la stessa intensità degli anni passati. Nell’attesa che ciò che si concretizzi, la situazione è che la Guardia costiera di Vada è passata dalle 5 unità dello scorso anno alle attuali 2: il comandante Alessandro Balisciano e un marinaio. Una riduzione avvenuta, da quanto emerge, per congedo e trasferimenti d’urgenza. Il problema è che ad oggi non si è intervenuti per risolvere almeno in parte questa improvvisa riduzione di uomini, che logicamente costringe a sacrificare delle attività in una zona strategica della costa, sia per numero di bagnanti che per traffico in mare. Alcuni esempi: sull’arenile di Vada e La Mazzanta insistono vari campeggi, a Rosignano Solvay ci sono le Spiagge bianche e Castiglioncello pullola di bagni. Sì, dobbiamo considerare Castiglioncello perché anche nelle acque davanti la Perla il compito di sorveglianza col gommone è affidato alla Guardia costiera di Vada. E poi c’è tutta la parte del traffico legato alle navi destinate al parco industriale e al porto Cala de’ Medici, che comunque richiede presenza in ufficio. Infine, ci sono da mettere in conto le emergenze e i soccorsi, che anche i due sono garantiti. Ma si confida in rinforzi.
Dalla Capitaneria. Senza entrare nei dettagli, dalla Capitaneria ammettono la situazione: «ma potete tranquillizzare i bagnanti, perché a breve l’attività riprenderà con la stessa intensità di sempre».
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