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Zagrebelsky e Chiti: lezione alla Limonaia per lo Spadolini

Zagrebelsky e Chiti: lezione alla Limonaia per lo Spadolini

CASTIGLIONCELLO. Prima l'intervento all'assemblea dei circoli di Libertà e Giustizia a Villa Celestina e poi alla Limonaia del Castello Pasquini per ritirare il Premio di cultura politica Giovanni...

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CASTIGLIONCELLO. Prima l'intervento all'assemblea dei circoli di Libertà e Giustizia a Villa Celestina e poi alla Limonaia del Castello Pasquini per ritirare il Premio di cultura politica Giovanni Spadolini. Giornata piena per il giudice, professore e scrittore Gustavo Zagrebelsky, tra i firmatari e sostenitori del manifesto-appello di Libertà e giustizia Dipende da noi, che a febbraio di quest'anno ha lanciato un allarme in nome della politica e della democrazia. E davanti ad un nutrito pubblico Zagrebelsky ha ritirato il premio ottenuto grazie al libro “Intorno alla legge. Il diritto come dimensione del vivere comune”, edito da Einaudi. «Sono veramente orgoglio di ricevere questo premio - dice Zagrebelsky - perché mi è stato riconosciuto di avere espresso con un linguaggio semplice concetti molto complessi». Sulle riforme ha detto «che prima bisogna riformare la classe politica, perché solo così i giovani potranno nuovamente avvicinarsi a questo mondo. Oggi la corruzione e la mancanza di punti di riferimento scoraggiano i giovani».

Questa la motivazione del premio: "Gustavo Zagrebelsky da sempre intreccia le regole e le tecniche del suo mestiere con un'acuta sensibilità sociale e un profondo senso etico della vita. Il lungo lavoro all'Università di Torino e alla Corte Costituzionale della quale è stato presidente, l'attività di editorialista prima a La Stampa poi a La Repubblica e i molti libri pubblicati lo collocano tra i maggiori giuristi italiani e tra gli intellettuali più popolari e seguiti. I suoi studi "Intorno alla legge" - come si intitola il volume premiato - affondano radici nell'antichità greca e nelle sacre scritture per scalare le vette del pensiero politico. Lo guidano a indagare caparbiamente "il diritto come dimensione del vivere comune" e alimentare un'idea di giustizia non isolata dal mondo, ma capace di comprenderne le mutazioni, le nuove questioni fondamentali del vivere e della convivenza civile. Ne fanno un maestro di democrazia”.

Il premio speciale, invece, è andato invece al vicepresidente del Senato Vannino Chiti. Chiti che nel suo intervento ha citato prima Kennedy e poi Moro (quest’ultimo ripreso anche da Zagrebelsky). Questa la frase presa in prestito da Jfk: “Non chiederti cosa il tuo paese può fare per te, chiediti cosa tu puoi fare per il tuo paese". Questa, invece, la citazione del grande politico romano: “Essere degli innovatori seri, attenti e senza retorica”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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