Gioco
Carugi (Pescasportivi): «Impensabile buttare la canna in questo stagno»
«La nostra città non è caratterizzata solo dal mare, ma anche da un fiume. È un patrimonio importante che va tutelato". L'associazione dei pescasportivi di Cecina conosce il corso d'acqua metro dopo...
«La nostra città non è caratterizzata solo dal mare, ma anche da un fiume. È un patrimonio importante che va tutelato". L'associazione dei pescasportivi di Cecina conosce il corso d'acqua metro dopo metro. «Ce ne siamo presi cura sin dal passato - dice il presidente Gino Carugi - ora non ce la facciamo più. La vegetazione ha preso il sopravvento e i prelievi industriali hanno fatto il resto. Il Cecina è irriconoscibile». Sembrano lontani anni luce i tempi in cui anche 240 pescatori affollavano le sponte tra la Variante e il ponte sulla ferrovia. «Ora non abbiamo più neanche uno spazio. È impensabile tentare di pescare in due dita d'acqua. L'ultimo trofeo abbiamo dovuto organizzarlo sull'Arno». Ai pescasportivi non sta a cuore tanto la possibilità di allenarsi sul Cecina, quanto la sua salute. «Siamo cresciuti su queste rive - continua Carugi - e possiamo permetterci di dire con cognizione che cosa lo ha cambiato, forse in modo irrimediabile».
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