Il Tirreno

H5, no alle due torri alt a troppe case sì a piscina e scuola

di Alessandra Bernardeschi
H5, no alle due torri alt a troppe case sì a piscina e scuola

Ecco il primo report sui pareri espressi dai cittadini Bocciata la nuova sede del Comune e l’albergo

4 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Per molti la riqualificazione urbana dell'H5, ossia 19 ettari di verde tra Rosignano Solvay e Castiglioncello, rappresenta l'ultima occasione sul territorio per dare "un cuore" al paese. Un luogo di aggregazione sociale, di sviluppo commerciale e rilancio turistico. I tanti cittadini che in queste settimane si sono recati alla postazione "Urban center" in via Mantellassi o che, divisi in gruppi come lo scorso 4 luglio, hanno partecipato al laboratorio in un percorso voluto dall'amministrazione comunale e curato dal gruppo fiorentino Socio Lab, non hanno mancato però di evidenziare criticità o timori rispetto alcuni punti del progetto. Progetto che, una volta concretizzato, cambierà il volto del territorio e di Rosiganno Solvay . Tra i punti di criticità emersi durante questo percorso che terminerà il 15 luglio ci sono: l'impatto considerevole in termini di edificazione tenendo presente le circa 8000 case sfitte già presenti sul territorio, le torri, di cui una civica ed una da destinare a polo turistico, «che - come scritto sul report di Rosignano In Centro - comprometterebbero lo skyline e potrebbero andrebbero a colpire l'economia di Rosignano Marittimo dove da sempre si concentrano gli uffici comunali; il problema idrico in un territorio che già soffre sotto questo punto di vista e che dovrebbe fornire acqua per 330 alloggi previsti nell'ipotesi progettuale ed infine lo stile architettonico delle nuove costruzioni». A mettere tutti d'accordo, invece, i progetti relativi agli spazi pubblici: la piscina, il parco attrezzato, il polo scolastico e la piazza da dove dovrebbero affacciarsi i negozi. Ma su tutto si coglie l'esigenza dei cittadini che la nuova urbanizzazione ponga un occhio vigile su uno sviluppo ecocompatibile, uno spazio ben collegato con il resto del paese e dove le strutture architettoniche siano davvero di qualità. Uno sviluppo urbano insomma che tenga di conto dei bisogni del territorio e dei cittadini che lo vivono.

La scheda. L'H5, i cui terreni inseriti nella zona tra Caletta e il porto sono di proprietà di Unicoop Tirreno, ha un'estensione di circa 195mila metri quadrati. Residenziale. Dei circa 195mila metri quadrati, ossia quelli che definiscono l'H5, 31500 sono destinati ad edilizia residenziale, 5mila metri quadrati per il polo turistico (hotel o residence). Seppur il comparto edile rappresenti ancora oggi uno dei più importanti motori economici, dal percorso di partecipazione emergono timori sul carico edilizio del progetto. E dunque viene richiesto al Comune che, se non è possibile «mettere in discussione l'intervento residenziale, l'amministrazione comunale dovrà valutare attentamente che tutti gli edifici siano di qualità ed ecosostenibili». Più in generale l'H5, nel suo complesso pubblico e privato, non dovrà diventare una «cellula isolata» rispetto al resto del territorio.

Tutela del paesaggio. Rispettare lo skyline del fronte mare. In questo contesto viene ricordato dai cittadini il Ptcp provinciale che impone "una fascia di rispetto di un chilometro dal mare verso l'interno". In tal senso le torri potrebbero essere «un elemento destabilizzante», anche se alcuni riconoscono in queste due strutture due «elementi di identità del nuovo centro».

Parco urbano. Particolarmente apprezzato dai cittadini. Un parco attrezzato con percorsi vita, con attrezzature sportive e spazio per concerti.

Piscina. È considerata «indispensabile» per tutti i partecipanti al percorso; anzi in molti hanno chiesto che sia realizzata in dimensioni regolari (alcuni hanno indicato 50 metri) così da poter essere utilizzata anche per le gare oppure per «la riabilitazione motoria visto il vicino Distretto Socio Sanitario».

Piazza. Dovrà essere il cuore pulsante dell'H5, uno spazio con caratteristiche sociali, commerciali e di intrattenimento in modo da «ricreare l'effetto piazza di Castiglioncello» dove abitualmente si recano numerosi giovani. Stessi apprezzamenti anche per il polo scolastico ritenuto da alcuni cittadini «uno degli interventi più interessanti». Un polo che potrebbe rappresentare «un percorso educativo-culturale» collegandolo con la nuova biblioteca e gli impianti sportivi. Da qui la richiesta di collegamenti ciclo- pedonabili.

Ferrovia. Tra i problemi emersi quello del tracciato ferroviario che divide ancora oggi in due il paese. Da qui la proposta di interrare la ferrovia vista come criticità centrale per lo sviluppo di Rosignano.

Percorso. «Il percorso di partecipazione - dice l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - proseguirà fino al 15 luglio. I risultati sono attesi alla fine del mese. Tutte le proposte avanzate dai cittadini verranno analizzate e prese in considerazione. Poi toccherà al consiglio comunale fare un documento di indirizzo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa