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È guerra per i terreni Hotel contro Comune
Varo Village cita in giudizio l’amministrazione comunale di Bibbona Chiesta l’usucapione di una parte dell’area in cui si è ampliato
BIBBONA. La controversia tra il Comune di Bibbona e il Varo Village finirà in tribunale. L'atto di citazione da parte della "3M immobiliare sas di Mauro Macchi & C" è arrivato a palazzo civico il 16 aprile scorso. La società che detiene il complesso turistico ha chiesto l'usucapione di parte dei terreni pubblici su cui sarebbe stato ampliato l'hotel di via del Forte.
Due anni fa, la giunta Marini tentò di avviare l'iter di vendita alla proprietà. Venne anche firmata una delibera (la 19 del 2010) che sanciva la cessione. Il documento fu ratificato a febbraio e pubblicato sei mesi dopo, il 21 agosto. Ma alla fine non se ne fece di niente.
Sulla questione il capogruppo della lista civica "L'Altra Bibbona" presentò due interpellanze in consiglio comunale, nel novembre 2010, facendo notare come, nella riorganizzazione, l'albergo si fosse allargato su di una proprietà dell'amministrazione adibita a parco pubblico. Caciagli chiese anche conto del ritardo nella pubblicazione della delibera che sanciva il passaggio dei terreni dal Comune alla proprietà del Varo Village.
Stringata la risposta del sindaco Fiorella Marini: "a quanto mi riverisce l'ufficio tecnico - rispose il primo cittadino - i progetti sono stati corredati da adeguata cartografia catastale dove si evince un riconfinamento tra la proprietà privata e quella comunale. Quest'ultima era da anni nella disponibilità del privato che , in sede legale, potrebbe far valere l'usucapione". E così è stato. Il Comune di Bibbona con una delibera di giunta ha già affidato l'incarico legale all'avvocato Paolo Barabino.
Al tempo Macchi si difese pubblicamente, ricordando che "i lavori di ristrutturazione e ampliamento sono iniziati nel 2008 sotto un'altra amministrazione e sono terminati nel 2009 dopo pochissimo tempo che l'attuale amministrazione aveva preso il mandato". E sui lavori: "sono sicuro di ciò che ho costruito, come l'ho costruito e dove l'ho costruito. Lo testimonia il fatto che abbiamo avuto tutti i controlli possibili".
Proprio i controlli: a seguito di un sopralluogo nel novembre scorso i vigili urbani rilevarono delle irregolarità nella struttura. E con un'ordinanza ( numero 116 del 14 dicembre) l'amministrazione intimò alla proprietà la demolizione delle opere ritenute non a norma. Oggi, è un tira e molla tra Comune e 3M immobiliare. Le licenze commerciali e l'uso delle strutture è stato più volte vietato e poi riconcesso.
Sul caso dei presunti abusi edilizi ci sono anche due fascicoli negli schedari della Procura di Livorno. Uno aperto dal viceprocuratore Luca Masini e l'altro dal sostituto Gianfranco Petralia. Quattro gli indagati.
Rino Bucci
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