Sicurezza
Attività nelle scuole, banda e gemellaggi
Un anno di impegni per il laboratorio artistico musicale: il bilancio del maestro Morganti
BIBBONA. Un anno denso di impegni per il Lamb (Laboratorio artistico musicale di Bibbona). L'attività della scuola si è articolata in vari percorsi. Il "progetto scuola", ideato dal maestro Maurizio Morganti in collaborazione con il Comune e il direttore del conservatorio Mascagni di Livorno ha interessato tutte le scuole del territorio. Dalle elementari, dove sono state sviluppate attività di drammatizzazione con il canto e il ritmo, alle medie inferiori dove sono state introdotte nozioni di teoria, storia e tecnica strumentale con i maestri Morgani, Ferrini e Martelli. I gruppi musicali formati dalle classi hanno preso parte a tre concerti durante l'anno (per celebrare i 150 dall'Unità, per i saluti di Natale e in occasione del gemellaggio). I corsi sono durati da ottobre fino a giugno. Gli allievi che hanno voluto intraprendere un percorso accademico invece si sono iscritti a corsi Lamb attivati in collaborazione con il Mascagni.
Durante l'anno è stata attivata anche la banda giovanile. Il corso è stato curato dai maestri Ferrini, Costagli e Morganti. È stata composta una banda di 18 elementi.
I musicisti hanno debuttato durante la cerimonia commemorativa del 25 aprile alle fonti di Bacco. Spazio anche al gruppo strumentale. Si tratta di una vera e propria orchestra didattica composta da 30 elementi. L'ensemble ha sviluppato un repertorio che spazia dalla musica del '700 ai capolavori del '900 storico e del rock. L'organico del gruppo comprende tutti gli strumenti insegnati nella scuola (archi, percussioni, chitarre e fiati). In sei mesi sono stati eseguiti sette concerti (tra cui l'intervento all'interno del premio Bibbona 2012).
Il gruppo, coordinato dal maestro Giovanni Sbolci, ha anche partecipato al biennale festival delle scuole musicali europee in Emilia Romagna. Il lavoro della scuola è stato possibile grazie all'aiuto della fondazione Cassa dei risparmi di Livorno. L'intento didattico di questa esperienza", spiega il M.o Giovanni Sbolci, coordinatore del gruppo, "punta alla crescita musicale globale degli studenti: chi entra nella nostra orchestra si accorge che non conta essere dei grandi esecutori del proprio strumento, ma sapersi inserire nel modo giusto al momento giusto nell'ingranaggio musicale costituito dal gruppo»
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