Il Tirreno

Furto al ripetitore del Malandrone Salta il segnale tv

di Andrea Rocchi
Furto al ripetitore del Malandrone Salta il segnale tv

Da giovedì a Rosignano e Vada impossibile vedere La7 ma anche alcune emittenti locali. Danno da 100mila euro

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CASTELLINA. Quel ripetitore è lì dal 1982, mai un problema. Solo che da alcuni giorni in una buona fetta di territorio comunale (quasi tutta Rosignano, Vada e una piccola parte anche di Castiglioncello) non si riescono più a vedere alcune reti televisive. In particolare La7, La8, Rete 37, Italia 7, TeleGranducato (molto seguita in provincia) ed alcune emittenti locali.

Tanto che alcuni residenti, preoccupati dal protrarsi di questo black out, hanno bersagliato di telefonate i tecnici che si occupano della manutenzione del ripetitore. L’arcano è stato presto svelato: giovedì scorso, ignoti, sono penetrati nell’area del ripetitore, al Malandrone, ed hanno portato via il trasmettitore del segnale delle suddette emittenti. L’area che delimita le antenne e circondata e protetta da una rete metallica, peraltro non molto alta e facilmente superabile. Chi è entrato all’interno dell’impianto è riuscito a staccare il trasmettitore delle emittenti La7 e altre tv private, non quello della Rai e Mediaset il cui segnale digitale è ancora trasmesso.

Il risultato è che da giovedì notte il segnale di queste stazioni è di fatto oscurato, perché assente. E’ la prima volta che al ripetitore del Malandrone (nel comune di Castellina Marittima) si verifica un furto del genere. Non è la prima volta, invece, che questi impianti sono il bersaglio di ladri più o meno specializzati. Se sfogliamo la cronaca dei quotidiani notiamo che i primi di luglio sono stati rubati due ripetitori (sempre di emittenti privati) a San Marino lasciandotanti residenti privi della finale degli Europei Italia-Spagna. Proprio qui simili episodi erano avvenuti con una certa frequenza. A metà giugno un furto analogo era successo nei dintorni di Ancona.

Sul nostro territorio sembra essere la prima volta che si prende di mira un’antenna ed un trasmettitore. Il danno - secondo i tecnici - si aggirerebbe intorno ai 100mila euro. Non si esclude che chi agisce possa piazzare a ricettatori materiali esportabile all’estero (soprattutto in alcuni paesi dell’Est) dove stanno crescendo impianti di trasmissione tv.

Del furto sono state già informate le emittenti tv interessate. Si dovranno aspettare ancora alcuni giorni perché si possa sistemare un nuovo trasmettitore. I tecnici dell’impianto avvertono i cittadini (molti in questi giorni hanno chiamato per chiedere spiegazioni per i canali oscurati) che non possono intervenire sull’apparecchio proprio perché non si tratta di un guasto ma di un furto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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