Italia
Dall’auto alla casa ad “emissioni zero”
Cecinese propone a tre amministrazioni comunali di installare colonnine elettriche per le ricariche
CECINA. Chiamatelo pure l'uomo a emissioni zero. Alberto Tognazzi, infatti, ha comprato una casa a Cecina, nella quale tornerà a vivere a settembre, è l'ha trasformata in un'abitazione di classe energetica A+. Dunque quella con le emissioni più basse e totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico. Non solo, sta per ricevere la sua nuova auto elettrica, una Renault Fluence Ze (sigla che sta per "zero emissioni"). E, proprio nella nuova casa, avrà un colonnino con tanto di pannello solare dove poterla ricaricare giorno dopo giorno. «Tutto nasce quasi per caso nel 2007 - spiega Alberto che lavora a Livorno come impiegato delle ferrovie dello stato - dovevo cambiare caldaia in casa e ho deciso di acquistarne una a risparmio energetico. Un bell'investimento perché mi è costato oltre 5mila euro". Alberto, però, si rende subito conto dei vantaggi che una caldaia di questo tipo regala. «Parlando in termini economici un risparmio di circa 100 euro al mese - spiega - tanto che quell'investimento è stato già coperto dal risparmio su ogni singola bolletta». Oltre ai vari accorgimenti per la nuova casa, ha comprato una Renault Fluence ze dal valore di oltre 28mila euro. «Un'auto totalmente elettrica ma con prestazioni di una normale utilitaria - spiega - raggiunge una velocità massima di 135 chilometri orari e ha un'autonomia di oltre 100 chilometri al giorno». Tognazzi, però, non si accontenta e punta a promuovere la cultura delle emissioni zero contattando anche gli amministratori pubblici. «Nei mesi scorso ho inviato delle precise richieste a tre amministrazioni: Casciana Terme, Montescudaio e Rosignano - spiega - le prime due mi hanno risposto immediatamente e con il sindaco di Montescudaio Aurelio Pellegrini ci siamo già incontrati. È interessato al progetto di installare dei colonnini di ricarica al Fiorino e vorrebbe adottare, come auto istituzionali della neonata unione dei colli marittimi pisani, delle vetture totalmente elettriche». Questo perché, rispetto ad una normale vettura a benzina, le auto elettriche, oltre a non emettere gas nocivi, costano mediamente intorno ai 10 euro in meno al chilometro. «Ci sono anche degli incentivi europei che permettono di avere l'80% di risparmio sulla costruzione dei colonnini di ricarica - spiega Tognazzi - e considerando che il costo di una struttura base di questo genere si aggira sui 2000 euro l'investimento non sarebbe così oneroso per le amministrazioni». In attesa di risposte dalle istituzioni Alberto Tognazzi sogna di organizzare un raduno di auto elettriche. «Ci sto lavorando e spero di riuscirci».
Alessandro Bientinesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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