Attenzione
Bilancio ok, assenze record in aula
Approvata la manovra. Forfait dell’Idv, per l’opposizione votano in 3
ROSIGNANO. Approvato dal consiglio comunale di Rosignano il bilancio di previsione 2012, dopo la tanto attesa firma del decreto sui "Comuni virtuosi" che ha permesso a Rosignano di azzerare il saldo obiettivo del patto di stabilità di 5,4 milioni euro. Ma l’aspetto singolare di questa votazione è stato il numero di consiglieri comunali assenti. Un numero decisamente insolito per una seduta dove si discute un bilancio: solo in tre hanno votato dell’opposizione. Assente, inoltre, Sandra Lancioni dell’Idv (anche se l’assessore dello stesso partito di maggioranza Simoncini afferma che c’è «pieno sostegno a questo bilancio»). Scelte politiche dietro questi forfait? Non è da escludere, tuttavia quasi tutti gli assenti avevano comunicato e motivato (chi per lavoro come Lancioni e chi per ferie) anzitempo la non partecipazione. Questo l’esito della votazione: «a favore il gruppo Pd - spiega il Comune con una nota - e contrari i consiglieri di opposizione presenti in aula al momento della votazione, ovvero Valerio Ghignoli, Luca Luparini e Giuseppe Di Quattro». Respinti gli emendamenti presentati dal capogruppo Pdl Ghignoli. «Questo bilancio - ha tenuto a precisare il sindaco Alessandro Franchi nel suo intervento - nasce da una volontà ben precisa di questa amministrazione comunale: preservare l'alto livello dei servizi alla persona e mantenere bassa la pressione fiscale, non applicando quindi l'addizionale Irpef comunale e riducendo a 3,5 per mille l'aliquota Imu per la prima casa. È un bilancio comunque che nasce da un quadro preoccupante, un bilancio più difficile tecnicamente che non politicamente. I numeri parlano chiaro: in tre anni i trasferimenti si sono ridotti di 6/7 milioni di euro e parallelamente c'è stato un inasprimento del patto di stabilità, per cui si è passati da obiettivi bassissimi ad un obiettivo di ben 5, 4 milioni di euro per il 2012». Franchi argomenta. «Per andare nel dettaglio ricordo che i trasferimenti dallo Stato erano di circa 5 milioni di euro nel 2008/2009, mentre quest'anno siamo addirittura noi a dover dare allo Stato 1 milione e 600mila euro. Inoltre, già dal 2009, a Rosignano abbiamo iniziato la "spending review": è scesa di 600mila euro la spesa per il personale, grazie ad una riorganizzazione interna e alla diminuzione dei dirigenti, abbiamo ridotto di 700mila euro i costi generali dell'ente, ovvero bollette, parco mezzi, assicurazioni, ecc., non sono stati contratti nuovi mutui e sono state dimezzate le consulenze. Un'ultima considerazione - ha concluso il sindaco - sul nuovo plesso scolastico nelle frazioni collinari: per noi sarà una priorità, anche rispetto ad altri interventi».
Per quanto riguarda gli emendamenti presentati da Ghignoli del Pdl, il sindaco e l'assessore Tudisco hanno dichiarato «di non condividerli poiché sarebbero andati a modificare le scelte basilari su cui poi è stato costruito il bilancio».
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