Il dolore
Meeting e polemiche Sel replica a Md e Rifondazione
CECINA. Incontri, dibattiti ma anche polemiche intorno al Meeting antirazzista. Come quella del Comitato beni comuni che, in una nota, accusa gli organizzatori di aver impedito un volantinaggio...
CECINA. Incontri, dibattiti ma anche polemiche intorno al Meeting antirazzista. Come quella del Comitato beni comuni che, in una nota, accusa gli organizzatori di aver impedito un volantinaggio
«Condividiamo in pieno le finalità del Meeting all'insegna quest'anno della "Generazione diritti" - scrive il comitato - Sotto tale insegna però stona molto il comportamento tenuto dall'organizzazione dell'Arci in occasione del mancato arrivo del presidente della Regione Enrico Rossi: vietato volantinare o esporre striscioni all'interno del meeting. Come al solito, si predica bene e si razzola male: ai tavoli si sciacquano la bocca con i diritti sacrosanti degli immigrati, salvo poi negare ai comitati una manifestazione più che pacifica di dissenso. Addirittura agli agenti è stato "ordinato" di non far entrare volantini all'interno dell'area, mettendo in difficoltà i "volantinatori" costretti a nascondere nelle mutande i sovversivi fogli di carta. Inammissibile, poi, lo spiegamento di forze messe in campo all'interno della Cecinella con personale incaricato (dell'Arci?) in forma anonima, senza probabilmente averne alcuna autorità, al fine di controllare, contrastare e limitare l'esercizio della democrazia e il diritto al dissenso in base a un presunto accordo stipulato non si sa con chi e a nome di chi, su uno spazio per giunta pubblico della collettività».
«Complimenti - aggiunge il comitato - ai tempi del duce si faceva altrettanto. Preferiremmo che i vertici di organizzazioni come l'Arci fossero meno presidiate da persone legate mani e piedi al Pd. Forse è il caso che i suoi dirigenti locali ripassino la Costituzione».
Da un altro lato Mario Baldeschi (Sel) replica a Maurizio Marchi (Medicina democratica) e Danilo Fiore (Rifondazione).
«Capiamo che la delusione per non aver potuto dare voce alla protesta contro Rossi possa provocare rabbia - dice Baldeschi - ma non fino a falsificare la realtà. Marchi e Fiore nella loro enfasi e nella loro presunta detenzione della verità attaccano il Meeting e i suoi valori per sostenere l’ipocrisia di chi da un lato denuncia i misfatti del governo Monti e dall’altro lo sostiene politicamente accomunando in questo Bindi, Rossi, Camusso e Vendola. Quello che ci preme evidenziare è la loro disattenzione: Vendola e Sel fin dalla costituzione del governo Monti sostenevano la necessità di andare subito a votare perché Monti e la sua politica di destra avrebbe determinato una macelleria sociale, dei diritti».
Prosegue poi Baldeschi: «E non possono pensare, loro, di considerarsi i soli i paladini delle problematiche dell’acqua, dell’ambiente, dei diritti. Altri se ne occupano, tra cui Sel, con la stessa determinazione».
«In ultimo - conclude il coordinatore di Sel - vorremmo ricordare loro , perché pare se lo siano scordato, che Rifondazione fa parte, con tanto di consiglieri e assessore, della maggioranza che sostiene in Regione il governatore Rossi».
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