Il Tirreno

Soppresso anche il tribunale di Cecina. La scure del governo non fa sconti

Soppresso anche il tribunale di Cecina. La scure del governo non fa sconti

La sede di via Landi rientra nelle 220 sezioni distaccate che il ministro Severino ha deciso di tagliare. Il provvedimento dovrà passare al vaglio del Parlamento. Coro di proteste

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La scure è arrivata anche sul tribunale di Cecina. Il ministro Paola Severino ha fatto carta straccia degli appelli, dei numeri e di ogni altra considerazione. «Localismi» li ha definiti con disprezzo prima di fare tabula rasa di tutte le 220 sezioni distaccate di tribunale d'Italia e di accorpare 37 sedi principali. Una spianata per ora sulla carta, perché il decreto legge dovrà passare dalle commissioni, da Camera e Senato prima di rivoltare come un calzino l’intera struttura giudiziaria italiana. La scure del ministro sembra che non sia piaciuta quasi a nessuno in Parlamento, anche se il decreto è ereditato dal precedente governo.

Tra gli esponenti locali del comitato in difesa del tribunale di via Landi e gli amministratori un coro di proteste e un grido di dolore. «Vergogna», dice l’avvocato Francesco Villani, ispiratore del comitato, «Una disgrazia», ribadisce il vicesindaco Antonio Garigali.

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