Il Tirreno

Rossi dà buca ai contestatori

di Rino Bucci

Il governatore disdice all’ultimo l’intervento al Meeting antirazzista. Ma la Camusso parla di sanità

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CECINA. Rabbia e delusione. Per un incontro che il territorio aspettava da mesi e che è saltato all'ultimo secondo. Ieri per le 17 al Meeting antirazzista era in programma un dibattito su "Diritti e cittadinanza" con il governatore Enrico Rossi e la leader della Cgil Susanna Camusso. I cittadini e i comitati aspettavano Rossi al varco per avere risposte sulla riorganizzazione dell'ospedale e sulla Tirrenica, ma dopo mezz'ora è arrivata sul cellulare di Gianluca Mengozzi (presidente regionale Arci) la disdetta della segreteria del governatore. Agli organizzatori era già stato comunicato che Rossi aveva in agenda un incontro col ministro Antonio Profumo a Firenze. Si sapeva solo che avrebbe ritardato. Sulla curva che porta alla Cecinella i contestatori del coordinamento No Sat, del comitato Pro ospedale, del comitato per la difesa della val di Cecina, di Rifondazione e dei Carc avevano piazzato gli striscioni. Lo aspettavano all'ingresso, dove stavano facendo volantinaggio. E nei taschini c'erano già le domande.

La delusione è stata cocente quando alle 17.30 la responsabile dell'Arci locale, Claudia Franconi, ha comunicato ai manifestanti che Rossi non sarebbe mai arrivato. La rinuncia in extremis ha ricordato quella del direttore dell'Asl 6, Monica Calamai, alla presentazione dei progetti di riorganizzazione dell'ospedale davanti alla commissione sanità. Anche tra i militanti del Pd, arrivati al Meeting in massa, ci sono stati commenti di disappunto.

«C'era da aspettarselo - dice Alessandro Lucibello (No Sat) - atteggiamenti del genere sono tipici del personaggio Rossi. Non accetta le critiche e anche stavolta si è sottratto al confronto. Peccato».

Per Alessandro Tinti (comitato Pro ospedale) «ancora una volta il governatore ha deciso di non prendere in considerazione 22mila firme raccolte per la sanità locale. Non ha avuto il coraggio di confrontarsi con le persone serie e civili. Lo abbiamo sempre invitato, ma da noi non viene».

Protestavano per l'invaso di Puretta i rappresentanti del Comitato per la difesa della val di Cecina: «Avremmo voluto far notare a Rossi - dice Maleno Mori - che in questi mesi sono nati tanti movimenti in Toscana a causa del malgoverno della nostra regione».

Camusso invece c’era. È arrivata diversi minuti prima del dibattito, si è intrattenuta con i presenti e ha risposto alle domande dei giornalisti. Poi ha partecipato alla discussione con Mengozzi. Prima di salire sul palco si è concessa qualche battuta sul piano di spending review del governo Monti: «Non è un piano ma una manovra vera e propria».

A una delle "donne del comitato Pro ospedale" ha risposto che «molti altri ospedali italiani rischiano la chiusura per colpa di questo documento. Con la spending review si tagliano solo i servizi e le prestazioni per i cittadini. E ho paura che come per magia spunteranno anche cinque miliardi da recuperare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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