Finanza
La nuova Bagnolese denuncia tutti
Esposto in procura e richiesta di riavere le chiavi. Nel mirino anche il sindaco
ROSIGNANO. Finisce in procura la vicenda della Bagnolese. Franco Calvani , Mario Donati, Giuseppe Basolu, Riccardo del Ghianda e Andrea Cantelli ossia i componenti dell'associazione Nuova Bagnolese che fanno capo al neo eletto presidente Antonella Montagnani, hanno presentato un esposto-denuncia alla magistratura affinché vengano restituite urgentemente le chiavi della sede sociale al presidente del consiglio direttivo, ossia alla stessa Montagnani; chiavi che lo scorso 24 aprile sono state ritirate dal sindaco Alessandro Franchi che, tra l'altro, «ha fatto - si legge nell'esposto - sostituire le serrature della sede sociale dell'associazione». La vicenda dura ormai da mesi, ossia da quando è stato eletto il nuovo consiglio e l'associazione si è spaccata in due. Da una parte Giovanni Tomassoni, sponda Lo Prete, dall'altra Antonella Montagnani sostenuta da Del Ghianda, Basolu e Calvani. Tutto ha inizio con la firma della convenzione tra Bagnolese e Comune per la gestione del parco pubblico; convenzione per la quale alcuni soci, durante l'assemblea del 6 dicembre 2011, avevano chiesto alcune modifiche. Da qui riunioni e scaramucce fino alla nomina della Commissione elettorale per l'elezione del nuovo consiglio direttivo. «L'assemblea - riporta l'esposto - approvava all'unanimità i soci Riccardo del Ghianda, Sergio Occhipinti e Giuseppe Basolu quali componenti della commissione elettorale». Commissione che invece, secondo Tomassoni «non sarebbe mai stata eletta». Un fatto smentito, secondo i firmatari dell'esposto, «dall'elenco dei soci regolarmente firmato». Ad aprile sono state effettuate le votazioni con l'elezione dei membri del direttivo. A quel punto è stato chiesto a Tomassoni «la restituzione del materiale ancora in suo possesso nonché la chiave della sede sociale ed è stata deliberata la sua esclusione assieme a quella di Franco Falorni - si legge sui documenti -in base all'art. 7 dello Statuto». Il 24 aprile scorso l'amministrazione comunale consegna le chiavi della sede sociale al neo eletto consiglio direttivo; ma, colpo di scena, proprio lo stesso giorno «su iniziativa del sindaco - riporta l'esposto - venivano fatte sostituire le serrature della sede dell'associazione e le chiavi venivano consegnate al sindaco stesso». Chiavi che, secondo quanto riportato, sono ancora in possesso di Franchi. Quindi, di fatto «è stato inibito l'accesso ai locali della sede ai rappresentanti del neo eletto consiglio direttivo». Consiglio che ha inviato un documento al sindaco dove, oltre ad una richiesta di incontro, veniva «denunciato che durante le operazioni di consegna delle chiavi della sede e di inventario dei locali con il rappresentante del Comune è stato constatato la totale mancanza della documentazione contabile ed amministrativa relativa alla pregressa attività dell'associazione». Da qui la «querela nei confronti dei responsabili dei fatti affinché gli stessi siano perseguiti per tutti i reati che verranno ravvisati». (al.be.)
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