Il Tirreno

Tinti spinge Castagneto sempre più verso sud

di Divina Vitale
Tinti spinge Castagneto sempre più verso sud

L’ultima idea: unire le forze con Bibbona ma anche con San Vincenzo e Sassetta «A forza di tagli con questa spending review dobbiamo pensare a macro aree»

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DONORATICO. Un'alleanza tra quattro comuni che da nord, a partire da Bibbona, si spostano verso sud passando per Castagneto, la collina di Sassetta e finendo a mare, a San Vincenzo.

E' la nuova sfida del sindaco Fabio Tinti, che a meno due anni dalla chiusura del mandato, l'ultimo per il sindaco in carica che ha così concluso la decade, e ad anno di distanza dalla proposta del comune unico (Castagneto Carducci-Bibbona), ripensa ad una logistica per affrontare il futuro dell'amministrazioni locali.

Non nuovo a sprint energici e innovativi Tinti lancia il progetto di integrazione tra comuni.

«A fronte - dichiara Tinti - di ulteriori riduzioni annunciate dallo Stato con la spending review, non si può non pensare a macro aree di alleanze tra piccoli centri amministrativi. Dobbiamo andare avanti muovendoci in un'area coesa socialmente ed economicamente. Serve più che mai un ridimensionamento e una stretta funzionale e propositiva, la politica deve progettare oltre i limitati confini territoriali, che sono convinto andranno a sparire».

«Andiamo incontro - prosegue - a modificazioni straordinarie e sarebbe utile una cerniera tra la Val di Cecina e la Val di Cornia che ha ricchezze e potenzialità a partire dalla Società Parchi, fino alle occasioni di promozione turistica un progetto a cui credo».

Il sindaco uscente di Castagneto, che ancora fa mistero sui candidati alla successione, insiste sulla necessità di unirsi per un percorso produttivo.

«Non si può più guardare - continua Tinti - soltanto all'interno dei nostri confini, non serve a niente. Dobbiamo farci trovare preparati in alleanze solide prima che arrivino le leggi a imporre metodi e strategie».

Soltanto un'idea che da tempo il sindaco di Castagneto porta avanti con fermezza, anche dopo la delusione dovuta all'ammutinamento degli altri sindaci della Bassa Val di Cecina in relazione all'unità d'intenti nell'applicazione della tassa di soggiorno, non rispettata dagli altri e applicata, per prima e più alta, proprio nel comune diretto dall'ex coordinatore dei sindaci.

«Certo la mia non è un'imposizione per nessuno - conclude Tinti - ma una semplice proposta di riflessione, ognuno è libero di scegliere la propria strada, l'obiettivo primario è il bene dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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