Sicurezza
Raffica di atti vandalici sul lungomare
Panchine e vetri rotti, distrutta sbarra di un parcheggio, tante scritte sui muri. Allarme dalla Pineta Marradi al viale Trieste
ROSIGNANO. I vetri a protezione degli ascensori in piazza della Repubblica a Rosignano Solvay? Rotti non appena montati. Le cimase nuove di zecca messe sul lungomare Colombo? Già imbrattate da disegni. La panchina d'acciaio che si affaccia sulla baia del Quercetano a Castiglioncello? Rovinata. Così come è stata nuovamente rotta e divelta la sbarra elettrica che chiudeva il passaggio alle auto in pineta Marradi davanti alla caserma dei Carabinieri. Ed ancora: buttata giù e fatta a pezzi la storica balaustra in travertino che delimita il lato sud della pineta Marradi che serve per proteggere bambini ed animali dal rischio di cadere sotto dopo un volo di alcuni metri. Insomma, se da un lato il comune, in un momento di ristrettezze deve scegliere dove e come investire le risorse pubbliche, dall'altro si sta assistendo ad un crescente malcostume che non paga nessuno.
Una escalation che "dimostra uno scollamento sociale, un senso di deresponsabilizzazione" dice l'assessore Daniele Donati che invita i cittadini ad attivare un controllo sul territorio.
Atti di vandalismo che significano sperpero di denaro; denaro che occorre per riparare i danni e che, dunque, viene a mancare per altri interventi necessari. Impossibile da arginare: "dovremmo mettere i Vigili in ogni angolo e a tutte le ore - continua Donati che lancia un appello- chiediamo la collaborazione dei cittadini; chiediamo che con senso di responsabilità buttino un occhio vigile sul territorio e che allertino gli organi di vigilanza se assistono ad atti di vandalismo. C'è la necessità che la comunità si riappropri degli spazi comuni, che si attivi un controllo sociale. Da parte nostra cercheremo di aumentare la sorveglianza".
Ma c'è anche qualche cittadino che sta invocando sanzioni pecuniarie esemplari "perché non è più possibile che tutto passi nell'indifferenza" commentava una residente a Castiglioncello solo ieri mattina.
E partiamo proprio da Castiglioncello, culla del turismo. Le due sedute in acciaio che tre anni fa sono state posizionate lungo via del Quercetano sulla terrazza naturale che si affaccia sulla omonima baia sono state danneggiate. Una è praticamente inutilizzabile. In pineta, ancora una volta, è stata divelta la sbarra elettrica che dovrebbe impedire il passaggio di furgoni ed auto all'interno del parco pubblico. Sbarra posizionata proprio davanti alla caserma dei Carabinieri e che è stata danneggiata e sostituita più volte negli anni scorsi. Più avanti, tra il Cardellino ed il Ciucheba è stato buttato giù e frantumato un pezzo di storica balaustra in marmo. In questo caso oltre al danno economico ci sono anche problemi di sicurezza; infatti la balaustra protegge da uno sbalzo di alcuni metri.
Danni anche sul lungomare che porta a Caletta. Anche qui muri danneggiati e scritti.
A Rosignano Solvay dove stanno continuando i lavori di riqualificazione del lungomare Colombo (martedì è stata provata la fontana tra la gioia dei bambini) sono state già imbrattate le cimase che sono state posizionate lungo il muro che costeggia l'arenile. Insomma una situazione che sta diventando insostenibile anche per gli stessi cittadini costretti a subire atti che degradano l'immagine del territorio.
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