Sicurezza
Marina si spacca: «Il mercato resti dov’è adesso»
Prendono posizione 24 commercianti: «Ci dissociamo dalle affermazioni di D’Andrea (Am) e Bacci (Ccn)»
CECINA. «Il mercato deve rimanere lì dov’è, in viale della Repubblica». Lo scrivono in una lettera in calce alla quale ci sono i timbri e le firme di 24 commercianti. «La maggior dei parte commercianti di viale della Repubblica, viale Galliano e largo Cairoli» precisano loro, che aggiungono di sentirsi «in diritto di esprimere un parere sulla collocazione del mercato estivo di Cecina Mare, dal momento che la cosa ci interessa in maniera diretta. Ci dissociamo da quanto espresso sul Tirreno dal presidente dell'Associazione marinese Niccolò D'Andrea e dal presidente del Centro commerciale naturale Andrea Bacci favorevoli allo spostamento».
I commercianti ribadiscono che «il mercato deve rimanere nella posizione attuale cioè in viale della Repubblica per una somma di ragioni. La posizione centrale fa sì che si possa visitare il mercato senza dover utilizzare auto o altri mezzi per raggiungerlo, inoltre questo si integra perfettamente con il tessuto commerciale già esistente. Gli spazi sono ampi, sia per i commercianti ambulanti sia per i clienti e la presenza di un largo marciapiede con pista ciclabile permette un comodo spostamento anche a coloro che non sono interessati a visitare il mercato. Nessun’altra collocazione presenta tutte queste caratteristiche, concetti questi già più volte espressi anche dai commercianti ambulanti ben felici di rimanere nell’attuale posizione».
«Non ha senso - proseguono - parlare di spostare il mercato in pineta (viale Galliano) dove negli anni passati già c'è stato ed è stato tolto. Non ha senso parlare di spostarlo in via Colombo, piazza Sant’Andrea e strade limitrofe, perché in passato quella è già stata una collocazione risultata non più idonea per mancanza di spazio. L'ipotesi di spostarlo in via Toscana è la più fantasiosa e insensata, troppo lontana dal centro, il rischio che sia poco frequentato è tutt'altro che remoto. L'impatto nei confronti della viabilità dell'attuale collocazione è minimo, sicuramente non superiore a quello di altri mercati e comunque tollerabile dal momento che si parla di una mattina alla settimana».
«La posizione dei commercianti - concludono - è dettata dal fatto che la presenza del mercato vuol dire lavoro e in questo momento nessun esercizio commerciale si può permettere di perdere anche un solo cliente. Ci rammarica il fatto che le suddette associazioni abbiano espresso pareri senza avere interpellato i diretti interessati ».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
