La manifestazione
Un tappeto di alghe è quel che resta del povero Cecina
Fiume sempre più in secca e coperto di vegetazione Eppure si parla di resort, di barche e di parco fluviale
CECINA. Ci sono punti nei quali sembra un campo di calcio. Altri in cui pare un campo di insalata. L'erba è di un verde brillante, la vegetazione rigogliosa. Peccato che si tratti di un fiume, o almeno di quello che resta.
Il letto del Cecina, dalla Steccaia in giù verso il mare, è ormai un tappeto di alghe immobili. Che a luglio il fiume sia in secca ormai non fa più notizia e anche le alghe sono uno spettacolo piuttosto consueto di questi tempi. Ma mai come in questi giorni.
Quel fiume che porta il nome della città e di tutta la valle, sempre più spolpato dai prelievi industriali, è l'ombra di se stesso. Viene da sorridere se si pensa che c'è chi sta progettando un resort di lusso sulle sue sponde, all'altezza dell'ex fornace Chiavacci, da raggiungere anche in barca partendo dalla foce e risalendo la corrente. In queste condizioni ci vorrebbe un mezzo anfibio più che una barca.
Intanto da qualche anno i pescatori, quelli della storica Aps Cecina, sono stati costretti a emigrare a Pisa. Oppure allo scolmatore di Vicarello, dove domenica scorsa hanno organizzato il 51° Trofeo Città di Cecina. «In questi giorni ci riuniremo e faremo il punto - dice il presidente Gino Carugi - ma la situazione è sotto gli occhi di tutti. Siamo alle solite, anzi peggio. Tempo fa un assessore disse che la borraccina sarebbe stata portata via dalla prima piena. Si è visto come l'ha portata via…».
Altero Matteoli era ancora ministro dell'ambiente e Paolo Pacini sindaco quando si annunciò il parco fluviale e si inserì Cecina in uno studio europeo. Non si è più saputo niente o quasi: un paio di mesi fa l'assessore Giamila Carli disse che «con l'arginatura siamo quasi a posto e quindi possiamo pensare al progetto del parco sul Cecina». Lungo il fiume sono stati rifatti gli argini, sì. Ma non c'è acqua.
Silenzio dal Comune e pure dalla Provincia, dove almeno l'assessore Maria Teresa Sposito promette di interessarsi e di farci sapere: «Appena mi riferiranno gli uffici saprò essere esaustiva».
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