Sicurezza
«Riaprite la spiaggia o qui in vacanza non ci torniamo più»
Valanga di lamentele all’ufficio Pro Loco di Castiglioncello Benini: «Abbiamo soldi e progetto bloccati dal bilancio»
CASTIGLIONCELLO. Non si placano le proteste per la chiusura della spiaggetta libera tra i bagni La Conchiglia ed il Cardellino, proprio sotto la pineta Marradi. Ad urlare allo scandalo, perché in un anno il comune non ha provveduto a mettere in sicurezza quel tratto di spiaggia incastonata tra la roccia, soprattutto i turisti che martedì pomeriggio si sono recati all'ufficio della Pro Loco di Castiglioncello per esternare il loro forte disappunto. «Il progetto per la messa in sicurezza della spiaggia c'è già così come ci sono i 20mila euro per i lavori - dice l'assessore ai lavori pubblici Lilia Benini - ma il problema sta nel fatto che non possiamo impegnare risorse e mettere a gara interventi senza aver approvato il bilancio». Un bilancio che fino ad oggi era bloccato dal patto di stabilità. Con il decreto firmato dal Governo per i comuni virtuosi "qualche cosa è cambiata ma dubito che i lavori possano iniziare questa estate». La spiaggia è di fatto vietata ai bagnanti dal settembre dello scorso anno perché dalla scogliera che la sovrasta caddero alcuni pezzi di roccia che colpirono due bambine al mare con il padre. Ma a protestare sono anche i fruitori dei bagni che passano proprio dalla spiaggetta per rinfrescarsi nelle pozze che si creano tra uno scoglio e l'altro.
E così martedì pomeriggio agli uffici della Pro Loco c'è stato un via vai di cittadini particolarmente arrabbiati per la situazione. Quattro donne, tre turiste ed una residente nell'arco di tempo di venti minuti, hanno varcato la soglia dell'ufficio per chiedere spiegazioni ma, soprattutto, per esprimere la loro rabbia e delusione: «Facciamo sacrifici per venire in vacanza a Castiglioncello ed è così che qui trattano i turisti - dice una delle signore - è dalla scorsa estate che quel tratto di spiaggia è chiuso, cosa aspetta il comune a mettere in sicurezza l'area? Oltretutto a Castiglioncello mancano le spiagge libere e quella è particolarmente bella e facilmente raggiungibile». Una spiaggia utilizzata anche dagli ospiti dei bagni «non so nuotare bene e utilizzavo quel tratto di mare per rinfrescarmi visto che lì l'acqua non è profonda. Adesso mi è impossibile». E c'è chi sceglie quel tratto di costa per motivi di salute: «Soffro di attacchi d'asma - dice un'altra signora che abitualmente va al mare su quel tratto di costa - e lì mi trovo bene perché posso mettere una sdraio in mezzo al mare senza che nessuno mi fumi vicino o senza che percepisca il profumo di abbronzanti o deodoranti che possono scatenarmi attacchi di asma. «Non crediamo che al comune manchino i soldi necessari per mettere una rete a protezione della roccia. Un intervento che in un anno poteva essere già stato eseguito». La minaccia è quella di non ritornare più a Castiglioncello.
«Comprendo il disagio - dice l'assessore Lilia Benini - ma non potevamo mettere a bilancio i lavori senza aver sciolto l'enigma del patto di stabilità. Adesso che il Governo ha varato il decreto sui comuni virtuosi liberando fondi per 5 milioni e 400 mila euro la situazione è un po' cambiata. Non è vero che non pensiamo al turismo, tutte le opere di ripascimento a Rosignano Solvay e Vada sono state eseguite perchè abbiamo impegnato i fondi nel pluriennale altrimenti, quest'anno, il ripascimento sarebbe saltato. Abbiamo dovuto operare scelte per mantenere invariata la pressione fiscale ed abbiamo preferito investire le risorse disponibili per mettere in sicurezza, ad esempio, le scuole. Comunque - conclude Benini - comprendo il disagio e assicuro che il progetto è pronto anche se sarà difficile iniziare i lavori questa estate».
Alessandra Bernardeschi
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