Il Tirreno

CONSULTA DELlO SPORT

«Quasi tutti gli impianti vanno sistemati»

Il presidente Ciampini illustra i punti del progetto elaborato dal gruppo di studio

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CECINA. La maggior parte degli impianti sportivi ha bisogno di essere sistemata. Parola di Giorgio Ciampini, presidente della Consulta dello sport.

«Ho assunto l'impegno di presidente della Consulta sullo sport - scrive Ciampini - con grande determinazione, con la voglia di coinvolgere, di incidere, di migliorare un mondo che pensavo di conoscere. Il bel mondo dello sport, praticato fin dall'antichità da schiere di partecipanti, di operatori e di pubblico, è divenuto nel tempo un fenomeno di massa presentandosi così complesso e variegato da farci riflettere per tentare di eliminare o di attenuare le problematiche che inevitabilmente sorgono nella gestione, ove sono presenti tantissime società od associazioni sportive, che coinvolgono un grande numero di individui, dai bambini agli adulti agli anziani. Nel sistema attuale non ci sarebbe da distruggere nulla ma da ricalibrare gli impegni e le responsabilità».

«Da un anno - prosegue - mi occupo della Consulta dello sport del comune di Cecina. Mi sono immerso in questo impegno pieno di passione ed entusiasmo, iniziando dal cercare di conoscere da chi mi ha preceduto e dalle realtà sportive esistenti, quanto funzionava bene fino a oggi e quanto dovevamo cercare di modificare, migliorare o cambiare radicalmente. Insieme ai colleghi dell'ufficio di presidenza ci siamo prontamente mossi nominando dei gruppi di studio per le necessarie valutazioni, e possibilmente proporre la risoluzione delle criticità emerse».

Quindi, prosegue Ciampini: «Relativamente alla schedatura degli impianti sportivi (punto 1), il nostro obiettivo è stato quello di conoscere dai fruitori degli impianti la situazione generale. La situazione che ne è venuta fuori dalle risposte ricevute e dai colloqui è che la maggior parte degli impianti ha bisogno di migliorie, adeguamenti, completamenti, nuovi servizi, spazi per attività. Le modifiche proposte allo Statuto (punto 2) sono state pensate per rendere più stringenti e impegnativi gli impegni dell'Amministrazione nei confronti delle proposte avanzate. Anche le modifiche proposte al Regolamento (punto 3) sono state pensate per rendere più stringenti ed impegnativi gli impegni dell'Amministrazione al fine di poter avere a disposizione impianti completi, a norma e in cui sia possibile svolgere attività commerciali e condividere alcune delle responsabilità che oggi vengono, con un raggiro, assegnate al concessionario. Per quanto riguarda "sport nella scuola"( punto 4), il gruppo di studio ha contattato vari insegnanti, direttori didattici, funzionari della Provincia, promuovendo e proponendo un progetto da esso elaborato che ha ricevuto consensi, ma a oggi non è stato ancora preso in considerazione. Per quanto riguarda invece le problematiche relative alla medicina sportiva (punto 5), abbiamo parlato con i medici competenti e i punti critici, come da tutte le società denunciato, sono risultati i costi per determinati esami e i tempi per l'ottenimento della certificazione. Il gruppo di studio che doveva seguire gli "eventi da seguire o programmare" (punto 6) ha elaborato un progetto che ha lo scopo di far conoscere la pratica sportiva dando tutte le nozioni relative agli esercizi, alla durata, alle pause, ai modi, agli effetti sull'organismo, alle controindicazioni, etc., che dovrà interessare tutte le società sportive, i tecnici, gli insegnati di educazione fisica, i medici, le scuole di danza, le palestre private, i laboratori di riabilitazione, i fisioterapisti eccetera».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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