La manifestazione
La seconda vita di Paolino
La musica, la band, il grave incidente: è tornato a cantare
ROSIGNANO. Una vita per la musica, una passione grande che oggi riabbraccia dopo tanti anni. Paolo Guerrieri, un tempo bassista del gruppo emergente "I ragazzi della Baia", un progetto che l'aveva portato ai suonare nei club più esclusivi nei variopinti anni '70. Poi lo stop obbligato, a causa anche di un incidente grave che gli ha tolto la possibilità di suonare. Ma oggi grazie agli amici cari e miti della canzone italiana come Riccardo Fogli è tornato protagonista dei palcoscenici dei disco club della costa e ha ricominciato ad emozionare ed emozionarsi. Sarà domani (ore 22) ai Canottieri di Rosignano Solvay.
Ci racconta quando ha cominciato con la musica?
«Avevo 14 anni e studiavo tantissimo poi con degli amici abbiamo fondato la band "I ragazzi della baia" : basso e vove. Poi si aggiunse l'organista, Antonio Salamone e le cose cambiarono. Suonavamo in tutte le discoteche e sale da ballo di quei tempi. Nel 1968 vincemmo nel locale " La Pagoda" di Pisa come miglior complesso della Toscana. Presentava Mike Bongiorno e riuscimmo persino ad incidere un disco a Milano ».
I ricordi più belli...
«Il '69 e il '70 furono gli anni più avvicenti perché arrivò alla batteria il famoso Giannino e alla chitarra Alessio Colombini. Si suonava in Capannina al Forte dei marmi, al Delfino di San Vincenzo, al Sirena di Rosignano e facevamo il complesso di spalla a tanti gruppi famosi come i New Trolls. Un successo strepitoso ci accompagnava in tutti i noti locali della Toscana, ci fermavano a chiedere gli autografi. Poi arrivò il militare e tutto finì, vendemmo tutta la strumentazione e non ho più parlato di musica. Sono stato tanti anni con un peso sullo stomaco...»
Una battuta d'arresto dolorosa... l'incidente.
«Nel 1993 a causa di in un incidente dentro lo stabilimento di Solvay ho perso il braccio sinistro ed è cominciato il mio dramma personale. Anche se era orami molto tempo che avevo smesso di suonare, solo il pensiero di non poter più toccare il basso o la chitarra mi distrusse. Gli amici, quelli veri, sono una grande risorsa però e ad ogni piano bar mi incitavano a cantare. Così proprio l'anno scorso due di loro, Marco Neri e Giovanni Ferretti mi hanno chiesto di fare una serata come a i vecchi tempi dei Ragazzi della Baia… Eh, si è riacceso qualcosa…»
La ripartenza, oggi un sogno che continua.
«Rimettermi a cantare dopo 42 anni è stata dura ma ho riprovato una grande emozione , pianto e gioia insieme. Ho duettato con il mio mito, Riccardo Fogli, a Piombino e da allora mi chiamano per concerti- ascolto assieme ad Alessandro Caldari chitarra e Claudio Profumo tastiere. Mi sembra di tornare a quando avevo 15 anni come se il tempo non fosse trascorso. Ho ritrovato la gioia e la fiducia in me stesso»Divina Vitale
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