Il Tirreno

Fiume Cecina senz’acqua. Stagnante e coperto di alghe

Fiume Cecina senz’acqua. Stagnante e coperto di alghe

Sempre più in secca e pieno di vegetazione. I pescasportivi sono emigrati a Pisa per disputare l’omonimo trofeo. E non si sa più niente del parco fluviale

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Ci sono punti nei quali sembra un campo di calcio. Altri in cui pare un campo di insalata. L'erba è di un verde brillante, la vegetazione rigogliosa. Peccato che si tratti di un fiume, o almeno di quello che resta.

Il letto del Cecina, dalla Steccaia in giù verso il mare, è ormai un tappeto di alghe immobili. Che a luglio il fiume sia in secca ormai non fa più notizia e anche le alghe sono uno spettacolo piuttosto consueto di questi tempi. Ma mai come in questi giorni.

Quel fiume che porta il nome della città e di tutta la valle, sempre più spolpato dai prelievi industriali, è l'ombra di se stesso. Viene da sorridere se si pensa che c'è chi sta progettando un resort di lusso sulle sue sponde, all'altezza dell'ex fornace Chiavacci, da raggiungere anche in barca partendo dalla foce e risalendo la corrente. In queste condizioni ci vorrebbe un mezzo anfibio più che una barca.

Intanto da qualche anno i pescatori, quelli della storica Aps Cecina, sono stati costretti a emigrare a Pisa.Oppure allo scolmatore di Vicarello, dove domenica scorsa hanno organizzato il 51° Trofeo Città di Cecina.

Quale futuro dunque per il fiume?

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