Il Tirreno

Il cacciatore che ha salvato il serpente

Il cacciatore che ha salvato il serpente

La storia. Luciano Simoncini e l’avvistamento di un esemplare raro di cervone

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BIBBONA. Potrebbe essere come una favola a lieto fine, con il cacciatore che salva un serpente trovato in un podere nella campagna di Bibbona. In realtà il cacciatore in questione, Luciano Simoncini, vent'anni fa un cervone, bellissimo esemplare in via d'estinzione, lo ha ucciso. Ma, a distanza di vent’anni - con il secondo avvistamento - non ha ripetuto l’errore. Memore di quell’episodio e dell’insegnamento di un esperto naturalista.

«Ero nella mia casa di campagna e vidi questo esemplare molto lungo e, spaventato, lo colpii alla testa - spiega Simoncini - al tempo Ilario Filippi, fiorentino, grande appassionato di serpenti (tanto da aver scritto un libro dall'emblematico titolo "Io sto con le vipere" ndr) che a Bibbona trascorreva le vacanze, mi disse che era un peccato aver ucciso un esemplare totalmente innocuo per l'uomo e per di più in via d'estinzione. Molto raro anche da vedere».

Tanto che Simoncini, che oltre che cacciatore è cercatore di funghi, di vipere e bisce ne ha incontrate tante in questi anni, ma mai più un cervone. Fino a qualche giorno fa, quando, in compagnia dell'amico agente immobiliare Stefano Grosso, stava facendo un sopralluogo a bordo di una piscina di un podere.

«Lì vicino abbiamo visto questo esemplare di cervone, lungo non meno di due metri - spiega Simoncini - per istinto il serpente inizia a soffiare e Stefano in quel momento voleva reagire per tenerlo lontano. Io, ricordandomi dell'esperienza di molti anni prima e delle parole che mi disse Filippi, il "viperaio" di Bibbona, gli ho detto che non c'era pericolo e così, poco dopo, si è lentamente allontanato nella macchia che circonda il podere». L'avvistamento dell'esemplare di cervone, detto anche "pastura vacche" o più volgarmente "ciuccia capre" (credenza popolare che vede il serpente ghiotto di latte), è avvenuto in località Verguccia. Dopo i lupi, dunque, un altro animale in via d'estinzione sembra aver deciso di "prendere casa" nella macchia bibbonese.

Alessandro Bientinesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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