Finanza
Rischio caduta massi e la spiaggetta resta ancora chiusa
L’ordinanza è del settembre scorso, mai fatti i lavori Residenti e turisti: «Cosa si aspetta a sistemarla?»
CASTIGLIONCELLO. Proprio sotto la terrazza del rinato Cardellino, nel cuore della pineta Marradi di Castiglioncello dove da poco ha riaperto anche il Tennis Club, c’è un piccolo fazzoletto di spiaggia libera che da settembre del’anno scorso è di fatto vietato ai bagnanti.
Qui non si può fare il bagno ma neppure si può fermarsi per prendere il sole, leggere un libro, ascoltare un po’ di musica.
Questo tratto di spiaggia è chiuso perché pericoloso. Perchè dalla massicciata che si erge sopra la scogliera cadono sassi. E l’incolumità dei bagnanti è a rischio.
Vi si accede, o meglio, vi si accedeva dai bagni La Conchiglia, procedendo poche decine di metri verso nord. Oggi l’ingresso sulla spiaggia è impedito (si fa per dire) da una rete arancione (l’impatto estetico è orripilante) su su cui è affissa l’ordinanza del sindaco che vieta l’accesso e la balneazione nella spiaggetta. Nessun cartello, per la verità, ma solo un foglio di carta scolorito dal sole e appiccicato sulla rete riportante il testo dell’ordinanza che spiega i motivi del provvedimento e invita i bagnanti al rispetto dello stesso, pena sanzioni variabili da 25 a 500 euro.
«Perché da settembre a oggi questa spiaggia è ancora così?», si chiedono - risentiti - residenti e turisti che l’avevano scelta per trascorrerci qualche ora di mare in un tratto di costa dove le porzioni di spiaggia libera si contano sulle dita di una mano.
C’è anche chi non era a conoscenza dell’ordinanza del Comune di Rosignano settembre scorso. E chi protesta perché i lavori per la messa in sicurezza della spiaggia non sono stati fatti. «Perchè?» - si domandano i frequentatori della spiaggetta. «Forse non ci sono i soldi per garantire l’intervento?». Nell’attesa che palazzo civico spieghi i motivi per i quali - a estate iniziata - questo modesto ma non irrilevante tratto di costa libera sia ancora interdetto ai bagnanti, vale la pena ricordare l’antefatto che portò l’amministrazione comunale ad emanare l’ordinanza coi divieti.
A settembre scorso, infatti, un bagnante di Cascina segnalò che due grossi pezzi di roccia si erano distaccati dalla scogliera sopra la spiaggia andando a colpire alla testa e ad un piede le due figlie piccole. Sul posto arrivarono ambulanza, carabinieri, vigili del fuoco. E poi la delegazione locale della guardia costiera.
L’uomo minacciò anche un’azione legale, tanto che per ragioni di sicurezza il Comune di Rosignano decise di chiudere la spiaggia. Ma si impegnò anche a trovare una sistemazione perché fossero ripristinate quanto prima le condizioni necessarie per riaprire la spiaggia e renderla di nuovo fruibile ai bagnanti. Così non è successo e, ad oggi, sulla spiaggetta pesa ancora il divieto di accesso.
«Abito a Caletta - racconta una bagnante - e frequentavo sempre questo tratto di litorale gli anni scorsi. Non capisco perché a luglio sia ancora chiuso».
«Dicono che il Comune non abbia i soldi per fare l’intervento. Non lo so. Ma con le poche spiagge libere che ci sono tra Rosignano Solvay e Castiglioncello sarebbe stato opportuno intervenire quanto prima».
Quanto alla questione della sicurezza l’accesso alla spiaggia, nonostante la rete arancione ed il foglio che riporta l’ordinanza, non è completamente impedito come dimostra la fotografia scattata ieri in tarda mattinata.
Ci sono bagnanti che continuano a frequentarla o perché ignari del divieto o perché semplicemente non ritengono pericoloso prendere il sole o immergersi nell’acqua sotto questa terrazza nel cuore di Castiglioncello.
Segno comunque che qualcosa non funziona nella pubblicizzazione del divieto.
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