Sicurezza
«Il sindaco rimanda ancora ma la nostra sanità fa flop»
CECINA. Il comitato pro Ospedale ha taciuto in questo periodo «sperando che i sindaci alzassero finalmente la testa e si ricordassero che tra i loro doveri c'è quello di tutelare gli interessi locali...
CECINA. Il comitato pro Ospedale ha taciuto in questo periodo «sperando che i sindaci alzassero finalmente la testa e si ricordassero che tra i loro doveri c'è quello di tutelare gli interessi locali e di farlo, se necessario, con prese di posizioni forti, senza nascondersi dietro i vedremo e aspettiamo», scrivono i coordinatori. Che aggiungono: «Non sappiamo più se stanno prendendo in giro i cittadini o loro stessi. La realtà e che nell'Asl 6 il Pal, piano attuativo locale, manca nei fatti dal 2001, contravvenendo alla legge regionale 40 del 2005 secondo la quale le azienda sanitarie sono obbligate a redigere un piano quinquennale passibile di aggiornamenti. La nostra Aslnon l'ha redatto perché naviga a vista oppure ha una sua linea programmatica talmente penalizzante che preferisce somministrarlo a piccole dosi?»
Il comitato va avanti: «Il sindaco Benedetti con imbarazzante ingenuità rimanda tutto al tavolo regionale di luglio quando saranno note le analisi di riorganizzazione sanitaria fatte dalla fondazione Monasterio e dall'Istituto Sant'Anna».
E ancora: «Vogliamo conoscere in dettaglio quanto, dove e come saranno impiegati nei prossimi anni i soldi pubblici destinati alla Asl 6 e alla Società della salute che vive in un silenzio misterioso. La crisi economica probabilmente avrà influenza su qualche servizio, ma visto che tutti dobbiamo fare dei sacrifici ricordiamo che questi non riguardano i dirigenti Asl, per citare alcuni stipendi: Calamai € 130.000 più bonus; Dottor Lavazza oltre 100.000; dottor.Lucchesi, responsabile della società della salute, €110.000 e potremmo continuare. Ci sembra che con tali retribuzione possano fare anche degli straordinari ed incontrare i comitati dei cittadini».
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