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A Santa Luce la Sinistra commemora l’eccidio
SANTA LUCE. La Federazione della sinistra di Santa Luce ha organizzato per domani la commemorazione del sessantottesimo anniversario dell'uccisione di quattro cittadini da parte delle truppe naziste...
SANTA LUCE. La Federazione della sinistra di Santa Luce ha organizzato per domani la commemorazione del sessantottesimo anniversario dell'uccisione di quattro cittadini da parte delle truppe naziste in ritirata.
La manifestazione che ricorderà il tragico evento si terrà alle ore 17 presso la lapide in via del Commercio sud a Santa Luce.
Nel contempo la Federazione della sinistra propone ai presidenti di Regione e Provincia, al sindaco Marini e alla giunta comunale di Santa Luce, ai familiari dei caduti ed ai segretari dei vari partiti e associazioni, la costituzione del comitato "2 luglio 1944" nonché la realizzazione di una relativa pubblicazione in ricordo dell'eccidio.
I comunisti della Federazione della Sinistra di S. Luce chiedono al Comune di realizzare «una ricostruzione storica dei tragici fatti del 2 luglio 1944 accaduti nel territorio. La cura della memoria dei prezzi pagati per la libertà, dei sacrifici sopportati dai civili e dai cittadini del nostro Comune nei giorni duri e difficili della guerra e della Liberazione - scrivono Patrizio Andreoli e Franco Del Vita della Federazione della Sinistra del comune collinare - rappresentano un dovere morale imprescindibile verso l'intera comunità di Santa Luce e soprattutto verso le nuove generazioni».
La Sinistra prosegue «Finché "dura la memoria" e prima che i superstiti e i testimoni di quel tragico episodio scompaiano del tutto, riteniamo sia indispensabile dar vita alla raccolta di dati, immagini e testimonianze circa quanto accaduto quella terribile mattina e, più in generale, circa il contesto sociale ed economico del nostro Comune negli anni del conflitto».
Inoltre, proseguono i due rappresentanti politici collinari della Sinistra «la presenza in Toscana di un Istituto storico della Resistenza con proprie diramazioni provinciali, la decennale preziosa azione dell'Anpi permettono d'ipotizzare la costituzione di un "Comitato 2 luglio 1944", finalizzato alla cura e redazione di una ricerca da trasformare successivamente in pubblicazione da destinarsi alle famiglie, alle scuole e ai giovani. Un Comitato all'interno del quale ricomprendere i rappresentanti dell'amministrazione comunale, della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, i familiari dei caduti, l'Anpi provinciale e l'Istoreco (Istituto storico della Resistenza e della Storia contemporanea) pisano nonché le forze politiche democratiche e antifasciste».
Secondo Andreoli e Del Vita, l'Anpi (a proposito è in corso a Castelnuovo della Misericordia la festa dell’associazione del presidente Giacomo Luppichini) stessa potrebbe essere il soggetto unitario a cui chiedere di svolgere una funzione di sviluppo di tale iniziativa.
Alessandra Bernardeschi
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