Il Tirreno

«Pericoloso il corteo? No, pericolose le strade»

Il coordinamento No Sat accusa: «Con l’autostrada disagi su Aurelia e 206» Stamani a Cecina la manifestazione: «Vogliamo la variante libera»

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CECINA. Non vogliono aprire un fronte polemico con le istituzioni, nella fattispecie con la Questura di Livorno che ha - di fatto - vietato il corteo di auto di protesta sull’autostrada.

Ma non condividono i motivi di questo «no», giunto peraltro a due giorni dalla prevista manifestazioni. Per questo, dal coordinamento No Sat, rispondono con ironia ed un pizzico di sarcasmo. «Il questore di Livorno - è scritto nel volantino che annuncia il cambio di programma della manifestazione - ha ritenuto che le colonne di auto sull’attuale rete viaria costituiscono un pericolo per l’ordine pubblico. Proprio per questo manifestiamo contro il folle progetto di pedaggio sulla variante Aurelia. Il questore ha capito, ma Rossi, Nocchi e i nostri sindaci? Da qui l’invito ai cittadini a non scendere in piaza «solo quando vince l’Italia», ma soprattutto quando «l’Italia perde» (il riferimento è alla trasformazione della variante Aurelia in autostrada».

Si contesta il fatto che, con la messa a pedaggio del lotto 1 (vada-Collemezzano, meno di 4 chilometri) si sta già verificando l’appesantimento del traffico sulla via Aurelia e sulla 206 (cosiddetta via Emilia), con lunghe code che si formano soprattutto nei giorni festivi.

Si ritengono insufficienti le opere complementari e si ritiene, complessivamente, la messa a pedaggio della Rosignano-Civitavecchia un danno e non un’opportunità per la collettività.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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