Il Tirreno

Vietato spendere e cinque opere restano incompiute

di Rino Bucci
Vietato spendere e cinque opere restano incompiute

Palacongressi, Centro polivalente, casa per donne sole, viale della Vittoria, corso Matteotti. E non solo...

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CECINA. Incompiute, colpite dal peso della crisi, figlie di cantieri lumaca. È il ritratto di parte delle opere pubbliche a Cecina. Il piano triennale degli interventi è in costante aggiornamento, a ogni consiglio comunale c'è una variazione. Il male è noto e si chiama patto di stabilità.

Il sindaco ha più volte sbandierato il paradosso di una norma che blocca i soldi nelle casse del Comune. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: azzeramento degli investimenti e salti mortali per tenere in piedi ciò che è stato realizzato negli anni passati. A conti fatti, le uniche fonti di entrata del Comune sono le alienazioni (c'è rimasto ben poco da vendere, sempre che qualcuno voglia comprare) e gli oneri di urbanizzazione. E se c'è da spendere è meglio farlo per conservare ciò che già esiste.

Palacongressi. Il cantiere è sotto gli occhi di tutti, anche perché si trova nel cuore della città. L'ultima seduta del consiglio nel palacongressi risale all'estate 2008. Da quattro anni è chiuso per lavori di restauro. Gli interventi hanno subìto diverse battute d'arresto sia per i rinvii chiesti dai negozianti sotto le festività che per problemi nei lavori (trovata una canna fumaria in amianto e rilevata scarsa insonorizzazione) e ritardi nei pagamenti alla ditta appaltatrice. «Abbiamo contattato la ditta - spiega l'assessore Ghezzani - e chiesto di ripartire con i lavori per luglio». Forse per i primi mesi del 2013 si riaprono le porte.

Viale Vittoria e corso Matteotti. Niente da fare. Investimenti rimandati a data da destinarsi. L'area pedonale, tra buche, dislivelli e transenne è un percorso a ostacoli. Nei cassetti di palazzo civico c'è già il progetto per il rifacimento della passeggiata. Si conosce anche il materiale: porfido in varie forme e dimensioni, la pietra di avola e la pietra serena al posto dei deludenti lastroni di cemento. Ma per l'intervento si dovranno aspettare tempi migliori. Come si dovrà aspettare per la riqualificazione dell'ultimo lotto del viale della Vittoria. L'arteria principale di Marina, almeno per un altro anno, avrà due facce: quella nuova con le palme e quella vecchia con l'asfalto dissestato.

Casa per donne sole. Ospiterà le donne in difficoltà e i loro figli. C'è già la sede: ex caserma dei pompieri al Paratino. Manca la data d'apertura. Nel prossimo consiglio comunale a Rosignano (oggi) con l'approvazione del bilancio verranno destinati alla struttura 170mila euro che servivano al centro "Alba e Sorriso" di Vada (oggi chiuso). Il progetto per riadeguare i locali è già pronto. L'Asl - a cui è stata delegata la gestione dell'immobile - tramite una gara pubblica dovrà assegnare i lavori.

Centro polivalente. Al palo da cinque anni anche se già pronto. Molte associazioni ne aspettano l'apertura. Nel prossimo consiglio di Cecina passerà la delibera per definire la destinazione d'uso. Nella struttura troverà posto una mensa per i poveri. Mancano però tutti gli arredi. E costano 250mila euro.

Teatro e Cinquantina. Non solo le 5 incompiute. Esistono altri luoghi su cui la cittadinanza ha più volte chiesto di intervenire. In primis il teatro De Filippo per il quale è nato anche un comitato. Si chiede che la struttura venga adeguata e gestita in modo diverso. Poi c'è la Cinquantina, da sempre il salotto verde di Cecina, ma gestita con alterne fortune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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