Sicurezza
«Perché non abbiamo votato un bilancio imbarazzante»
CECINA. «Un bilancio imbarazzante» secondo il Pdl. Il capogruppo Paolo Barabino e il consigliere Dario Marzini spiegano i motivi del loro dissenso manifestato all’ultimo consiglio comunale. Intanto...
CECINA. «Un bilancio imbarazzante» secondo il Pdl. Il capogruppo Paolo Barabino e il consigliere Dario Marzini spiegano i motivi del loro dissenso manifestato all’ultimo consiglio comunale. Intanto premettono che «il documento è stato approvato dalla maggioranza senza alcun percorso partecipativo con l'opposizione».
Poi proseguono: «Già dal dicembre 2010 il nostro gruppo aveva segnalato il fallimento dell'attività di programmazione della giunta riguardo alle alienazioni degli immobili di proprietà, il cui ricavato sarebbe stato investito per la realizzazione di opere pubbliche. Infatti a fronte dei 2.900.000 euro che sarebbero dovuti entrare nelle casse comunali con l'alienazione dell'immobile di via Boccaccio e degli ex magazzini di via Puccini, si erano verificate entrate per soli 12.000 euro tanto che l'amministrazione era stata costretta a eliminare molte opere pubbliche previste per il 2010 e rinviarle al 2011. Quelle opere non sono state realizzate e neppure lo saranno nel 2012 nel corso del quale è prevista soltanto l’edificazione di loculi cimiteriali e il rifacimento della copertura della materna Aquilone di via Toscana».
Capitolo municipalizzate: «L'azienda delle farmacie comunali, interamente partecipata dal Comune, nel 2010 ha redatto un bilancio in perdita per 56.000 euro e la Promozione e Sviluppo srl., partecipata dal Comune di Cecina per il 12%, ha chiuso in perdita il bilancio per tre anni consecutivi ed è stata posta in liquidazione; possibile che le partecipate, comprese le farmacie, non riescano a produrre utili e, specie in un momento come quello attuale, per quanto tempo ancora i cittadini dovranno subirne le conseguenze? Dal bilancio, nessun segnale di cambiamento di indirizzo, anzi la previsione espressa che anche per il 2012 dalle partecipate non deriveranno utili o dividendi. Nel frattempo è stata introdotta la tassa di soggiorno, è stato aumentato il canone dei passi carrabili, le aliquote Imu non sono applicate ai minimi e, quasi certamente, entro settembre saranno aumentate con conseguente aumento della rata di dicembre».
«A fronte dei maggiori sacrifici richiesti - concludono Barabino e Marzini - ci sarebbe di buono che il bilancio di previsione ha mantenuta ferma la spesa per il sociale; tuttavia anche per tale voce non si evince come saranno investite le somme e non è dato comprendere se in alcuni casi si sconfini in un pericoloso assistenzialismo».
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