Il Tirreno

MARCHI (MEDICINA DEMOCRATICA)

La terza turbogas se la scordino

E sull’acquisto di Ineos: «Il deposito di etilene va spostato»

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. «Chiunque compri Ineos sappia che deve spostare il deposito di etilene dalla costa. E la terza turbogas se la scordino». E’ quanto sostiene Maurizio Marchi di Medicina Democratica a proposito della dichiarazione di vendita degli impianti Ineos. Marchi ricorda che «il vecchio deposito ad alto rischio di etilene liquido di San Gaetano (scavi archeologici di Vada) deve essere spostato a monte della ferrovia e dell’Aurelia, come prevede la delibera 5.5.88 del consiglio comunale di Rosignano, sepolta nell’ultimo cassetto in Comune». E ancora: «Il deposito, costruito nel lontano 1978 non è più rispondente alle normative attuali, che prevedono per le sostanze ad alto rischio come l’etilene liquido, il “doppio contenimento”, cioè un doppio serbatoio, uno dentro l’altro, e possibilmente interrato. Se non fosse stata a doppio contenimento l’etileniera che si sfondò il 4 febbraio 2012, urtando contro il pontile, sarebbe stata una catastrofe». Marchi aggiunge: « Dice Santini della Cgil Ineos che chi comprerà dovrà mantenere i livelli di sicurezza attuali. No, vanno migliorati sostanzialmente: non dimentichiamo le paurose fumate del 18 marzo 2009 dalle torce, mentre le emissioni di esano sono sempre molto alte, circa 200 tonnellate in aria l’anno (esano tossico per il sistema nervoso). Infine, a nessuno viene in mente che Ineos voglia vendere – dopo appena 7 anni - proprio per tutti i problemi sopra solo accennati, ed in particolare perche’ gli impianti sono vecchi (la polimerizzazione addirittura del 1959) e sempre più rischiosi ?».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa