La manifestazione
Buttano tutto a Poggio Gagliardo
Dall’inquinamento delle acque agli incessanti cumuli di rifiuti
MONTESCUDAIO. Un nostro lettore ci ha segnalato ancora una volta cumuli di rifiuti distribuiti lungo la strada principale nella zona industriale di Poggio Gagliardo. Sacchi neri, pezzi di vetro lavorato, sbarre di ferro, cartoni, cartelloni pubblicitari ecc.
Il problema va avanti da molti anni in una zona industriale che, nonostante la riqualificazione e la nascita del nuovo centro commerciale "Il Poggio", presenta ancora molte problematiche non risolte.
Prima dei rifiuti una vera e proprio "emergenza" fu quella legata agli incendi. Dal 1998 al 2005 almeno uno all'anno, alcuni anche pericolosi perché coinvolti (e in alcuni casi totalmente distrutti) depositi di resine, di legno verniciato e detersivi. Nel 2004 emergono i primi dati sull'inquinamento da trielina delle acque, con un processo concluso in primo grado pochi mesi fa e un comitato cittadino che continua a battersi.
Tra incendi e inquinamento delle falde acquifere, tra il 2008 e il 2009, vengono inaugurati i due nuovi lotti del centro commerciale "Il Poggio" ma il problema dei rifiuti abbandonati torna a presentarsi ciclicamente.
I residenti e anche i titolari di aziende denunciano già nel febbraio 2008 questo incivile viavai di mezzi che, quasi sempre di sera, percorrono via di Poggio Gagliardo e scaricano materiali di ogni tipo.
Nel febbraio di due anni dopo, in seguito a dei controlli, vengono denunciate due persone per aver gettato in questa zona rifiuti sanitari potenzialmente pericolosi.
Questo non serve ad arginare un fenomeno che, all'amministrazione comunale, costa diverse migliaia di euro in più all'anno per lo smaltimento. Un problema che anche l'inaugurazione dell'isola ecologica non sembra aver affatto sanato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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