Finanza
In aiuto ai terremotati
Concerto di musica lirica nella chiesa di S. Andrea
CECINA. Un concerto di musica lirica per aiutare chi ha perso tutto a causa del sisma che ha colpito l'Emilia. L'evento benefico, in favore dei terremotati, è stato organizzato dall'associazione Proscenio in collaborazione con la parrocchia di San Andrea, l'Associazione culturale cecinese di Lido Franconi e Radio Stop. La manifestazione ha ottenuto anche il patrocinio da parte del Comune di Cecina e della Provincia di Livorno.
Il concerto è in programma per questo sabato (ore21.15) nella chieda di San Andrea a Marina di Cecina. «Vorremmo tanto non organizzare serate del genere - dice Massimo Gentili, presidente di Proscenio - ma quando si verificano eventi gravi come il terremoto in Emilia bisogna rimboccarsi le maniche e mettersi in gioco per aiutare gli altri. Questa iniziativa è una prima assoluta per Cecina e abbiamo potuto realizzarla solo grazie alla collaborazione della parrocchia».
Nella serata si esibiranno Massimo Gentili, il coro "Stella del Mare", Gabriella Collaveri accompagnata al piano dal maestro Giorgio Regalli, Tina Pesci, il coro "Vada armonia". Il concerto sarà presentato dalla speaker Barbara Giorgi che ormai presenta gli eventi di Proscenio da oltre dieci anni. Saranno presentati grandi classici della lirica ma anche pezzi di musica leggera. Si va da "Dolce sentire" ai brani di "Aggiungi un posto a tavola".
«Abbiamo aderito all'iniziativa molto volentieri - dice don Marco Fabbri -, eventi del genere devono viaggiare su due binari: quello della solidarietà e quello dell'aiuto concreto. La parrocchia ha già partecipato alla colletta promossa dalla Cei. E sono stati inviati in Emilia circa 1.200 euro, altri 600 devono partire. In questo momento di crisi è bello constatare che la generosità delle persone sta aumentando. Anche nell'ultima colletta alimentare promossa a Cecina sono stati raccolti molti generi di prima necessità, tra cui tanti pannolini. Li abbiamo ridistribuiti alle persone che ogni settimana bussano alla nostra porta in cerca di aiuto. Ogni martedì ci sono circa 25 persone a cui dobbiamo pensare».
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