La manifestazione
Lucibello e il caso Paroli «Sindaco irresponsabile»
RIPARBELLA. «Confermata la regola: non chiedere o sarai punito». Così Alessandro Lucibello Piani (Insieme per cambiare) commenta il ritiro-bis delle deleghe all’ex vicesindaco Vincenzo Paroli
RIPARBELLA. «Confermata la regola: non chiedere o sarai punito». Così Alessandro Lucibello Piani (Insieme per cambiare) commenta il ritiro-bis delle deleghe all’ex vicesindaco Vincenzo Paroli da parte del sindaco Ghero Fontanelli.
«A Riparbella - prosegue Lucibello - è stato confermato che è vigente una specifica legge voluta dal sindaco Fontanelli con una regola aurea: non far sapere che chiedi spiegazioni. Le sanzioni per l'infrazione a chi non si attiene vanno dalla diffida per i troppo curiosi consiglieri d'opposizione alla revoca delle deleghe per gli assessori. Questo è quanto emerge dopo che Fontanelli ha ufficializzato la revoca delle deleghe al vicesindaco Paroli reo, a suo parere, non di avere 10 dubbi sull’attività della giunta ma di averli protocollati rendendoli così di pubblico domino. Senza entrate, per ora, nel merito dei 10 punti riteniamo inaccettabile e irresponsabile il comportamento del sindaco che conferma tutto quanto denunciamo da tempo, chi osa esprimere anche solo dei dubbi sulle scelte viene messo all'indice e la motivazione della defenestrazione del vice sindaco fa torto alla intelligenza dei cittadini, chi può credere che le osservazione del vicesindaco siano frutto di un momento di follia e siano state espresse solo ora in un lettera ufficiale? Appare perlomeno curioso che ogni qualvolta l'opposizione abbia evidenziato l'assenza di trasparenza nel metodo di governo gli assessori superstiti abbiamo fatto quadrato negando l'ipotesi».
«Ora - aggiunge Lucibello - la responsabilità di questa agonia passa agli assessori Bianchi, Figini e Fantini, quelli che, soli, hanno dichiarato accettabile l'ammaestramento purché provenga da degno soggetto».
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