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La guerra del beach volley arriva a Marina di Bibbona

La guerra del beach volley arriva a Marina di Bibbona

Ma qui è il contrario di Cecina: i vigili urbani hanno rimosso la rete sulla spiaggia Coro di proteste, bloccata una manifestazione, chiesto un incontro in Comune

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BIBBONA. In Johnny Stecchino erano le banane, lungo le coste della Bassa val di Cecina sono le reti sulla spiaggia. Guai a toccare i campi da beach volley. Non si è ancora placata la discussione sull'impianto cecinese davanti al Blue Ice che se ne apre un'altra per uno a Marina di Bibbona, accanto al bagno Delfino Blu.

Tra le due storie, però, ci sono delle importanti differenze. La struttura cecinese era stata voluta dall'amministrazione per i giovani. Il Comune l'aveva costruita quattro anni fa spendendo 15mila euro e dopo le critiche di alcuni turisti c'è stata una levata di scudi generale: da parte dell'amministrazione (replica del consigliere alle politiche giovanili Samuele Di Lascio) e di chi frequenta la rete (lettera dei giovani che ci giocano).

Altro paio di maniche la vicenda bibbonese. A sud è stata la stessa amministrazione attraverso i vigili urbani a rimuovere la rete accanto al Delfino Blu. E altra levata di scudi generale da parte di chi, da anni, alterna la crema solare alle schiacciate e ai bagher.

Ieri era in programma addirittura una manifestazione sulla spiaggia con striscioni e cori di protesta contro i “nemici della rete”. Poi c'è stato uno stop in extremis perché nella prossima settimana è stato fissato un incontro tra l'amministrazione e la proprietà del bagno.

«Da anni - dicono dal Delfino Blu - avevamo questa rete tra gli ombrelloni e le cabine. Non facevamo spendere niente a nessuno e chiunque poteva venire a giocare al campo. Era un'attrattiva per tutti i turisti. Quest'anno dopo un sopralluogo dei tecnici comunali e dei vigili ci hanno intimato di smontare tutto perché la rete si troverebbe su una proprietà demaniale. Non è venuta neppure la capitaneria. Chi arriva in spiaggia a Marina di Bibbona ha deciso di protestare».

La volontà di armarsi di striscioni è arrivata direttamente dai turisti. «Ci hanno tolto una delle fonti di divertimento più importanti - dice un villeggiante ed ex calciatore - è assurdo anche perché non facciamo niente di male. Da diciannove anni gioco su questa spiaggia. I balneari, inutile dirlo, sono infuriati. Se dopo l'incontro con l'amministrazione non ci saranno novità ci metteremo a protestare».

Il sindaco di Bibbona, Fiorella Marini, conferma l'incontro: «Mi hanno riferito che nella prossima settimana ci sarà una riunione tra la proprietà e i nostri tecnici. Personalmente non posso entrare nel merito, saranno i funzionari del Comune a decidere se la situazione potrà essere sbloccata e nel caso far ripristinare il campo da beach volley».

Rino Bucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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