Il Tirreno

«Tirrenica e nuovo ospedale? Inutili»

Don Reno torna all’attacco: «Oggi è solo uno spreco di soldi investire nell’autostrada e nella struttura di Montenero»

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CECINA. La Tirrenica e il nuovo ospedale di Montenero hanno una cosa in comune secondo don Reno Pisaneschi: «sono opere inutili perché troppo costose in termini di soldi e di sacrifici per la collettività». Questa la sintesi di una lettera-sfogo alla luce degli ultimi sviluppi sui due maxi progetti e soprattutto dopo l’assemblea dell’altra sera dei No Sat.

Asl e Tirrenica. «In questi giorni di frenetici contatti agli uffici competenti per ottenere il passaggio gratuito al casello della Tirrenica - attacca don Reno - Il Tirreno ci ha fatto sapere che la direzione dell’Asl 6 obbliga i suoi ad evitare il casello quando per lavoro usano l'auto di servizio e ad immettersi sulla normale Aurelia per risparmiare in tempo di crisi. Ne consegue che, nonostante l'urgenza, il paziente dovrà attendere "impazientemente" il soccorso a tempo indeterminato perché ora ha più valore la cassa della salute e della vita anche se non si riesce ad accettarne il motivo».

Dove spendere soldi. Don Reno chiede: «Perché allora Asl, Regione e Comune di Livorno insieme sono d'accordo a costruire un inutile nuovo ospedale sotto Montenero per 300 milioni anche dopo il no del referendum dei livornesi, nonostante la grave crisi che attraversiamo? Perché l’Asl 6 non provvede piuttosto ad eliminare le inique liste d'attesa per cui in Bassa Val di Cecina per una mammografia le donne devono aspettare 297 giorni e a Livorno 264. In Val di Cornia per un'ecografia della testa e del collo occorrono 254 giorni, mentre a Piombino lo scorso 31 maggio alla richiesta di un'ecografia hanno risposto: "venga il 6 marzo 2013”». L’analisi del leader del comitato pro-ospedale continua. «L’Asl però ha detto: “Cerchiamo di rimediare”. Ma come e cosa rimediano se in ospedale mancano infermieri e medici e talora perfino la carta per le risposte? Il nostro laboratorio analisi verrà molto ridotto per mandare la microbiologia a Pisa, mentre la riabilitazione cardiologica andrà a Massa Carrara. E pensare che noi del Comitato pro ospedale siamo accusati da sempre di disfattismo».

Terremoto nella sanità. Secondo il parroco «nel territorio sanitario viviamo continui terremoti: poco tempo fa improvvisamente (almeno per noi ignari), l'assessore alla salute Scaramuccia si è dimessa dicendo “Basta con la politica”, sottolineato politica, preceduta dalle dimissioni del direttore amministrativo della nostra Asl 6. Ultima la Calamai, direttore generale della Asl 6, si dimette da coordinatore di Area Vasta: cosa sta accadendo? Il terremoto c'è. Facciano loro: tanto cadono sempre in piedi».

Investimenti: dove?E si arriva al nocciolo della questione. «Noi, però, vogliamo sapere quanto e come spendono i nostri soldi: ne abbiamo pieno e indistruttibile diritto. Sappiamo appena che in Regione ci sono disponibili circa 7 miliardi di euro. Quanti, come e dove vengono usati? Ce lo dite una buona volta? Dopo un anno della cosiddetta razionalizzazione (ossia cambiamento repentino dell'organizzazione dei reparti ospedalieri) non hanno ancora aperto bocca sui risultati: vergogna, ignavia o trascurato rapporto con il pubblico? In 7 anni cosa è stato speso per la Società della salute? Come vive? Mistero. Cosa hanno fatto? Mistero. In Toscana ce ne sono 25 e come minimo ci costano 2.875.500 euro l'anno solo per i direttori amministrativi e la gente non sa neppure cosa siano. Non siamo e non vogliamo essere trattati da popolo bue. Oltretutto la legge regionale del 27 dicembre 2007 prevede la partecipazione alla preparazione delle politiche regionali e locali».

Sindaci sveglia! Don Reno si rivolge ai sindaci: «la costituzione vi vuole responsabili difensori dei cittadini vostri elettori e non delle bandiere di parte. Non fatevi gabbare né dalla Asl, né dalla Regione. In questo tempo abbiate di mira anche gli interessi della viabilità del nostro territorio senza cedere ad interessi privati di nessuno se volete essere promossi agli esami. Oggi abbiamo tanti altri problemi, molto più importanti: se proprio dobbiamo tassarci facciamolo per qualcosa di veramente necessario perché questo progetto di autostrada Tirrenica è come il nuovo ospedale di Livorno: assolutamente inutile e non possiamo più permettercelo»

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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