Il Tirreno

Mazzata sui consiglieri rimborsi da restituire

di Mario Moscadelli
Mazzata sui consiglieri rimborsi da restituire

Errore del Comune nel calcolo dei gettoni di presenza: in totale si dovranno riversare 60mila euro. Opposizione e Idv non ci stanno. Mugugni nel Pd

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ROSIGNANO. Doccia fredda, freddissima per i consiglieri comunali che dal 2008 ad oggi hanno preso posto sui banchi dell’assemblea. Sulla base di una recente sentenza della Corte dei Conti, l’amministrazione comunale ha dovuto richiedere una parte dei gettoni di presenza incassati negli ultimi 4 anni. Il totale da rimborsare è di circa 60mila euro: ci sono consiglieri che dovranno restituire anche 2mila euro netti. Un problema che ha sollevato proteste e malesseri anche all’interno del Pd, ma soprattutto in quasi tutte forze di minoranza (compreso l’Idv che è in maggioranza), che hanno sottoscritto una dura mozione sul caso.

La questione, molto burocratica, è piuttosto complicata. Proviamo una sintesi. Nel 2001 il consiglio comunale, sulla base dell’articolo 82 comma 11 del Testo unico sugli enti locali, delibera l’aumento del gettone di presenza da 70mila a 100mila lire. «Nel 2006 poi - spiega l’assessore alle finanze Gennaro Tudisco - una finanziaria non semplice da leggere indica l’abbattimento dell’indennità dei consiglieri del 10%. Abbattimento che fu applicato dal nostro Comune». Nel 2008 subentra una nuova norma sul caso. «Altra normativa molto complicata da interpretare - dice l’assessore - che in pratica va a ridurre di un ulteriore 10% i compensi e abrogando i benefici concessi da quell’articolo del Tuel». Ed è su questa abrogazione che ha radice il “pasticcio”: quel 10% in meno, in sostanza, andava calcolato prendendo come base il valore del gettone di presenza precedente all’aumento deciso dal consiglio comunale del 2001 e non quello del 2006 come invece ha fatto il Comune. «Ma vi garantisco - dice Tudisco - che non si può parlare di errore: la normativa era contorta e tanti Comuni hanno fatto come il nostro. E poi, a dimostrazione della complessità del caso, la Corte dei Conti e il Ministero ci hanno messo quasi 4 anni per dare un’interpretazione autentica della legge». Alla fine del 2011, infatti, è arrivata quella sentenza che di fatto ha reso illegittimo parte di quanto percepito dai consiglieri comunali dal giugno del 2008 alla fine del 2011. Per questo inghippo i consiglieri non percepiscono il gettone dal gennaio scorso, ma soltanto ora l’amministrazione comunale ha ufficializzato la situazione, chiedendo i rimborsi. Tre le modalità indicate per la restituzione: tutto entro il 30 settembre prossimo, con un tempo prolungato ma con interessi, consentendo all’ente di trattenere tutti i gettoni da ora fino alla fine della legislatura. Molti hanno scelto la terza posizione, ma chi non è più in consiglio? «E con le tasse pagate su questi soldi come la mettiamo?», chiedono alcuni consiglieri.

Un bel grattacapo, che ha suscitato la rabbia di Pdl, Idv, Cambio e Rd.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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