Italia
Biomasse sì, plastica no
La Sinistra chiede delucidazioni sul pirogassificatore
DONORATICO. Ma quanto inquina un pirogassificatore? Se lo chiede la Sinistra per Castagneto che interviene sulla questione dell’impianto a biomasse che verrà installato nella zona artigianale di Donoratico.
«La risposta purtroppo è: dipende - scrive la Sinistra - Recuperare l'energia contenuta negli scarti agricoli e boschivi è di per sé una strada interessante. Un pirogassificatore alimentato con materiale vegetale non contaminato ha emissioni molto meno nocive di quelle di un caminetto alimentato con lo stesso materiale, o di quelle provocate bruciandolo in un campo. Anche i prodotti solidi di scarto non dovrebbero contenere sostanze nocive. Però... Intanto i residui di molti prodotti comunemente usati in agricoltura (per esempio il rame usato in viticoltura) potrebbero dare origine a sostanze dannose durante il processo o potrebbero contaminare i residui solidi. Poi, da quello che si sa, la potenza dell'impianto dovrebbe attestarsi intorno a 1000 kW. Per sostenere una potenza tale servono circa 20 tonnellate al giorno di materiale legnoso: quindi almeno uno o due grossi camion che raggiungono quotidianamente l'impianto. E soprattutto: il territorio di Castagneto e comuni limitrofi è in grado di soddisfare tale domanda con scarti agricoli e boschivi? Se non lo fosse, con cosa verrà alimentato il pirogassificatore? Perché questi impianti, volendo, "termovalorizzano" anche gomme e plastiche, ma in questo caso le emissioni e gli scarti solidi sono ben diversi».
«E poi - si chiede la Sinistra - perché la società realizzatrice, Donoratico Energia, intende sottoscrivere con il Comune una convenzione cui non è obbligata? Una convenzione dove ogni onere è a carico di Donoratico Energia. Riteniamo questa tecnologia potenzialmente interessante. Però l'eventuale impianto dovrà essere alimentato da materiale vegetale proveniente dal territorio (filiera corta), cioè da materiale di scarto e non proveniente da colture ad hoc; dovrà essere valutato l'impatto del traffico per il trasporto del materiale, dovrà essere previsto un monitoraggio di fumi,scarti solidi e acque reflue con il vincolo di pubblicazione e pubblicizzazione dei dati. L'amministrazione inserisca questi vincoli in convenzione. Ma prima di tutto è necessario sapere un po' di più su quello che si vuole realizzare, e riteniamo che il Comune e Donoratico Energia debbano ai cittadini alcune risposte, considerando anche che per il territorio si tratta di una grossa novità».
«In più - conclude la Sinistra vogliamo ribadire che ci sembra strano che l' amministrazione comunale non si ponga il dubbio di capire perché una società che non deve niente al Comune si offra volontariamente di fare dei "regali" solo per avere buoni rapporti con l' ente locale, come è stato detto in commissione».
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