La manifestazione
All’Isis spopola Nizan, al liceo la Hack
Maturità: i commenti degli studenti alla fine della prova di italiano. E un coro unanime: fa più paura matematica
CECINA. I primi studenti escono dal liceo Fermi intorno alle 12.30. Hanno in volto un'espressione un po' provata ma anche stampato in faccia un mezzo sorriso. Come a dire: «Almeno la prima è andata».
Ieri al via la prova di maturità nei due istituti superiori di Cecina.
Ai nastri di partenza c'erano 383 ragazzi tra Isis Polo-Cattaneo e liceo Fermi.
Il toto tema dei giorni scorsi si è rivelato un flop. Fatta eccezione per la presenza di Steve Jobs. Il guru dell'informatica era davvero in una traccia (tipologia B ambito socio-economico).
Tra i ragazzi del Fermi, la maggior parte ha scelto il tema di carattere tecnico-scientifico. Titolo: "La responsabilità della scienza e della tecnologia", con brani di Sciascia, Levi e di Margherita Hack.
Lorenzo Cecchetti (quinta C, liceo scientifico) è stato tra i primi a riconsegnare alla commissione il tema. «Ho scelto il titolo scientifico - dice - era molto interessante. Ho impiegato circa tre ore per scrivere. Credo, anzi spero che sia andata bene». La notte prima degli esami l'ha passata a casa: «Non ho ripassato ma ho preferito non uscire».
Un po' di ritardo a causa del nuovo sistema elettronico. Quest'anno le tracce non erano in cartaceo ma arrivavano da Roma via internet.
«Ci abbiamo impiegato una mezz'ora in più a partire. Abbiamo iniziato verso le nove - dice Gianmarco Bandini, quinta C liceo scientifico - io ho scelto il tema storico sui campi di concentramento. Credo sia andato bene. Ho riconsegnato in tre ore».
I ragazzi intervistati confessano che la prima prova non era lo spauracchio. «Abbiamo paura per il compito di domani (oggi, ndr), quello di matematica - dice Matteo Cucchiara, quinta C liceo scientifico - il tema? Ho scelto la traccia sui giovani e la crisi. È stata l'unica a piacermi, sugli altri titoli non avrei saputo che scrivere. Ieri notte sono rimasto a casa a ripassare. E a sperare in un miracolo».
Anche Margherita Martorana, quinta E scientifico, ha optato per la traccia tecnico-scientifica. «E' stata la più gettonata dalla mia classe - racconta - e forse era la più accessibile. Non sono arrivata con troppa ansia all'esame. La commissione è stata tranquilla. Se proprio devo dirla tutta mi spaventa matematica. Speriamo che sia facile».
Elena Ciurli, studentessa del classico si è buttata sul tema storico sui campi di concentramento: «C'era un frase di Hannah Arendt - racconta - e non era troppo facile. Chi lo ha scelto doveva avere un minimo di conoscenze filosofiche. Penso che sia andata bene, speriamo che vada altrettanto bene con la prova di greco. La mia notte prima degli esami? A casa a guardare un film».
All'Isis Polo-Cattaneo la maggior parte dei ragazzi ha optato per la traccia "di ordine generale".Nel testo andava commentata una frase di Paul Nizan: «Avevo vent'anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita».
«In classe hanno praticamente scelto tutti questo titolo - dice Giulia Mallei dell'indirizzo turistico - anche da noi siamo partiti un po' in ritardo perché il computer della scuola non scaricava i testi. La commissione è stata tranquilla. Speriamo lo sia anche domani. La mia notte prima degli esami era al lavoro a San Vincenzo».
Anche Giulia Favilli, dell'indirizzo economico, ha scelto la frase di Nizan. «Il tema di carattere generale era il più semplice - dice - ora però ci aspettano le vere prove: economia e gli orali».
Sulla stessa linea dei compagni Luca Barsacchi dell'indirizzo grafico. «Anche da noi - dice - tutti i ragazzi si sono buttati sul tema di carattere generale. Come è andata? Bene, almeno lo spero. Era molto ansioso ma almeno questa è passata».
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