Trasporti
La 206 è ancora cantiere aumentano file e disagi
Il tratto alternativo al lotto 1, Malandrone-Palazzi, sarà oggetto di lavori fino al prossimo settembre. Ma il traffico lievita ogni giorno di più
CECINA. Il patto era partire col pedaggio nel momento in cui erano pronte le strade alternative al lotto 1 della Tirrenica adeguate o realizzate ex novo da Sat. E allora stonano un po’ quelle strisce ancora gialle sulla 206, nel tratto che dal Malandrone arriva fino a San Pietro a Palazzi e che rappresenta la principale alternativa per non pagare il nuovo ticket autostradale. Ma perché questi 7 chilometri di strada hanno ancora una segnaletica provvisoria? Risposta: questo pezzo di Emilia (ora molto importante), come affermano dalla Provincia, è ancora un cantiere e lo sarà almeno fino al prossimo settembre. Perché se Sat ha finito le opere di competenza, ci sono ancora da completare gli allacci per i servizi sotterranei, tipo le fognature. E allora ecco che si è deciso di rinviare a dopo l’estate la riasfaltatura di tutto il tratto. Gli effetti? File e disagi, considerato che da quando è scattato il pedaggio su questa strada il traffico è aumentato. E parecchio.
La 206 è ancora un cantiere. Insomma, l’adeguamento di questo strategico pezzo di 206 non è stato ancora completato. «Non lo è - affermano dall’unità organizzativa infrastrutture stradali della Provincia - perché se Sat ha concluso l’allargamento e la messa in sicurezza del tratto in questione, il nuovo asfalto non è stato ancora steso perché ci sono aziende che non sono riuscite a finire gli allacci dei sottoservizi secondo i tempi stabiliti e, dunque, dovranno spaccare la sede stradale. E allora abbiamo preferito rinviare l’asfaltatura, sempre a carico di Sat, a dopo l’estate». In questo momento, ad esempio, all’altezza di Collemezzano c’è un cantiere per la sistemazione di una fognatura. Inoltre, i nuovi lampioni piazzati alle numerose rotatorie sono sempre spenti.
File e disagi. E allora la presenza di cantieri unita all’aumento di traffico post-pedaggio rende la 206 bollente dal punto di vista della viabilità. Ieri, test sul campo, sono serviti anche venti minuti per percorrere quei 7 chilometri. Ma domenica scorsa è andata molto peggio: la prima vera giornata di mare ha coinciso con un serpentone di auto in direzione nord, ovvero da Palazzi fino alla rotonda di Vada. Qui nel tardo pomeriggio si viaggiava a passo d’uomo, a dimostrazione di quanti hanno scelto la 206 per non pagare il pedaggio.
Il problema dei mezzi pesanti. Cantieri e più traffico di auto, dunque. Ma anche un aumento di mezzi pesanti sulla 206. Questo perché l’esenzione per le imprese economiche della Bassa Val di Cecina si ferma alle classi A e B. I Tir, e tutti i mezzi da tre assi in poi, pagano e allora le ditte che devono magari percorrere il lotto 1 quattro volte al giorno preferiscono l’Emilia. Ma attenzione: per questo settore si sta aprendo un grosso problema. Dal prossimo luglio, salvo ripensamenti, la Prefettura emetterà il divieto di transito sulla Sr 206 ai camion per gran parte della giornata. Cosa significa? Che non avranno scampo dal pedaggio del lotto 1, visto che anche il tratto di Emilia adeguato e messo in sicurezza al momento è giudicato dalla Prefettura non idoneo per accogliere nei mesi estivi gli autoarticolati. E per questo a breve - come affermano da Confindustra e Cna - dovrebbe aprirsi un tavolo per trattare forme di esenzione o agevolazione per le ditte di autotrasporti locali. Del resto anche gli stessi sindaci e Provincia hanno chiesto a Rossi di far presente questo problema in sede di Cipe per l’approvazione del progetto definitivo della Tirrenica.
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