Sicurezza
«Il mio affittacamere paga come un hotel a più stelle»
Marina di Castagneto: lo sfogo di un’imprenditrice contro la tassa di soggiorno «Un euro a notte a persona, la tariffa massima. Sono sorpresa e indignata»
CASTAGNETO.
«Sono sorpresa e indignata, ma com'è possibile che debba pagare quanto un hotel a più stelle pur avendo un affittacamere?».
Si sfoga Anna Cordone, titolare della Camera La Polena a Marina di Castagneto. Dovrà pagare la tassa di soggiorno massima prevista, ovvero un euro a persona a notte. «Ho subito telefonato alla segreteria del sindaco - dice - alla quale ho manifestato l'incongruenza di quanto viene specificato nella lettera accompagnatoria dove si dice che "le tariffe dell'imposta sono state suddivise secondo criteri di gradualità in proporzione al prezzo e alla classificazione della struttura ricettiva". Ma l'affittacamere che gestisco e che sul territorio è rivolto a una clientela della fascia medio-bassa non ha niente a che fare con le strutture menzionate nella lettera, sia per i servizi offerti che per i prezzi. Io offro solo il pernottamento in camere modeste. Non capisco il criterio di inserimento, inoltre la tassa di soggiorno viene introdotta dal mese di maggio, mese in cui notoriamente si lavora poco e solo nei fine settimana, almeno per quello che mi riguarda, e nel mese di settembre, dicasi lo stesso di maggio. L'unico albergo a una stella esistente in Marina, dove si paga 50 centesimi , è un seminterrato a 10 metri dal mare che offre parcheggio e prima colazione, come i campeggi dove per un bungalow si spende più che affittare una camera alla Polena. I prezzi dell'affittacamere vanno da un minimo di 40 euro per la camera matrimoniale a un massimo di 82 euro nella settimana centrale del ferragosto».
Nel frattempo il turismo ha cambiato i suoi ritmi, come ci spiega: «Dodici anni fa quando sono approdata in questo comune e ho iniziato l'attività si riusciva a lavorare anche 120-140 giorni, ma già dal 2007 le cose sono cambiate e ogni anno, almeno per quel che riguarda la fascia di utenza che ricopro, i clienti sono diminuiti sempre più, i soggiorni sempre più brevi: assenze annunciate dai medesimi clienti che si vedevano chiudere le fabbriche. Nel 2008-2009 ho toccato con mano il cambio di clientela con maggiori e diverse esigenze alle quali difficilmente posso rispondere con un affittacamere che invecchia ogni anno che passa. Infatti la proprietà non vuol sentire discorsi, vuole solo riscuotere l'affitto. E ora è in vendita a un prezzo inaudito e tutto da ristrutturare. Siamo al paradosso»
Divina Vitale
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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