Il Tirreno

stare bene

Raffreddore e diarrea in agguato

Si prevedono 100 casi nella Bassa Val di Cecina: come prevenire

1 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Saranno circa 100 persone che, in questa settimana in Val di Cecina, subiranno le conseguenze di una strana primavera, con la temperatura e l'umidità caratterizzati da continui sbalzi. In agguato sono i virus parainfluenzali, quelli poveri, come i rotavirus (diarrea), adenovirus (tosse e mal di gola), rinovirus (raffreddore). Lo spiega il virologo dell'Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. «E' una coda imprevista che impone prudenza e buon senso davanti ad un previsto rialzo delle temperature».

In particolare «il gocciolamento nasale, gli occhi gonfi - precisa l’esperto - potrebbero essere scambiati per allergia alle betulle, la pianta che oggi fiorisce maggiormente. Occorre fare attenzione e rivolgersi al medico di fiducia».

Pregliasco prosegue. «Sul piano della prevenzione, è opportuno non cedere alla tentazione di svestirsi ed esporsi al sole da mattina a sera, quindi vestirsi a strati cioè a cipolla. L'abbronzatura è un percorso solo apparentemente semplice e va regolarizzato secondo caratteristiche personali. Le pericolose ustioni sono lì a portata di mano. Per quanto riguarda i disturbi bisogna ricorrere ai sintomatici e, circa la diarrea, bere in abbondanza per riequilibrare i liquidi persi, così come per la tosse è bene evitare di scegliere i farmaci da soli. Sentire il proprio medico di fiducia. Tutto comunque - conclude Pregliasco - è a prognosi benigna e passerà nell'arco d'alcuni giorni».

Gian Ugo Berti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa