Finanza
Finanza alla Notte blu multe alla cena benefica
Le contravvenzioni in piazza Monte alla Rena durante la preparazione del maxi-buffet all’aperto. La Pro Loco: «Amareggiati da tanta rigidità»
ROSIGNANO. Migliaia di persone hanno invaso il centro di Rosignano Solvay per la Notte blu. Ma un episodio ha macchiato la festa: sabato la Finanza ha fatto capolino in piazza Monte alla Rena, dove si stava organizzando una cena benefica all’aperto, e ha staccato un paio di contravvenzioni. Multe non eccessive nell’importo, ma tali da far andare su tutte le furie la Pro Loco di Rosignano Solvay, l’associazione che ha promosso l’evento insieme ai commercianti dello stesso rione.
Il fatto. Da quanto ricostruito attraverso gli organizzatori, i militari della Guardia di Finanza hanno multato due commercianti della piazza - il titolare di un negozio di alimentari e l’altro di una rosticceria - perché stavano portando ai tavoli della festa prodotti dei loro locali non accompagnati dallo scontrino fiscale. Una leggerezza, che è stata pagata con una sanzione.
La rabbia del Pro Loco. L’episodio, anche se dal punto di vista fiscale è incontestabile, ha fatto arrabbiare i responsabili della Pro Loco di Rosignano Solvay per il contesto in cui è avvenuto. «Stavamo preparando il buffet all’aperto in occasione della Notte blu - dice Giovanna Chiellini, presidente della Pro Loco in questione - quando due commercianti della piazza sono stati multati dalla Finanza perché portavano prodotti ai tavoli senza avere battuto lo scontrino. Capisco la legge, ma bisogna capire anche le situazioni: era in corso una festa promossa tra l’altro da Provincia e Comune e la nostra cena-buffet ha come finalità il sostegno delle associazioni di volontario locali. Insomma, si trattava di un’iniziativa benefica». L’incasso della cena, tolte le spese, andrà infatti alla Pubblica assistenza di Rosignano. «I prodotti usciti per la festa da questi negozi - continua Chiellini - sono stati regolarmente certificati con una fattura intestata alla nostra associazione. Una procedura che, come al solito, facciamo alla fine dell’evento. Ma al di là dell’iter fiscale, quello che più mi ha fatto arrabbiare è il fatto che magari non s’interviene su chi evade per milioni di euro e poi si fanno contravvenzioni a commercianti che s’impegnano per fare qualcosa per la collettività». Negli istanti successivi all’episodio il morale degli organizzatori è andato giù. «Eravamo un po’ tutti rammaricati - prosegue Chiellini - ma poi abbiamo deciso di continuare, di andare avanti, con lo stesso entusiasmo che aveva caratterizzato la preparazione di questo evento riuscitissimo in piazza Monte alla Rena. La possibilità di salire sulla mongolfiera, ad esempio, è stata un’attrazione che ha riscosso un enorme successo. Come del resto tutta la festa». Probabile, comunque, che si riesca a rendere meno a mara la visita della Finanza: si pensa, infatti, di scalare dall’incasso della cena i soldi necessari per pagare le contravvenzioni.
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