Sicurezza
Tirrenica, nuova alleanza sindaci-Rossi
Incontro a Firenze. Benedetti: «Ok all’opera se il nuovo accordo strappato dal governatore diventerà ufficiale»
CECINA. «Sì, ora si può fare». Lo dicono i sindaci della Bassa Val di Cecina attraversati dall’opera riferendosi all’autostrada Tirrenica. Dicono così (dello stesso parere la Provincia) sulla base del nuovo accordo strappato da Rossi con il Governo e descritto sul Tirreno di venerdì scorso. Accordo che, nel suo punto saliente, prevede un’esenzione di 45 chilometri per i residenti di 53 Comuni per 30 anni. Ed è proprio questo elemento che secondo i sindaci ha cambiato le carte in tavola, visto che finora non erano soddisfatti di quanto la Regione era riuscita ad ottenere soprattutto in materia di pedaggio.
L’incontro. Il nuovo accordo Regione-Governo è stato illustrato pochi giorni fa a Firenze da Rossi e dall’assessore Ceccobao a tutti i sindaci dei Comuni interessati dalla Tirrenica, oltre che ai presidenti delle Province di Livorno e Grosseto. Un incontro propedeutico alla stesura della delibera di giunta, che la Regione porterà al tavolo del Cipe (forse in programma venerdì prossimo), passaggio cruciale per il destino del corridoio tirrenico. In sostanza Rossi ha avuto il sì degli enti locali ad accettare la Tirrenica solo alle condizioni riportate appunto nell’ultimo accordo.
I sindaci con Rossi. Il governatore ha spiegato i dettagli dell’intesa raggiunta la scorsa settimana con il ministero dei Trasporti. Su tutti l’esenzione di 45 chilometri (che poi sono 90 tra andata e ritorno) per i Comuni delle province di Livorno e Grosseto e per quelli pisani limitrofi a Livorno. «Se l’accordo raggiunto da Rossi - dice Stefano Benedetti, sindaco di Cecina - andrà in porto allora sarà fatto un bel passo avanti sulla sostenibilità della Tirrenica. Certo, ci sono alcuni aspetti da migliorare, come ad esempio agevolare i mezzi pesanti ad utilizzare l’A12, ma l’esenzione per 45 chilometri per 30 anni (ovvero alla scadenza della concessione) a residenti e imprese corrisponde praticamente alle nostre richieste iniziali. Insomma, le proteste che si sono alzate dal nostro territorio sono state recepite». Nell’incontro con Rossi, lo stesso governatore ha spiegato altre condizioni necessarie per far partire nuovi lotti. Condizioni indispensabili anche per i sindaci. «Le altre condizioni - riprende Benedetti, specificando di approfondire la questione con la maggioranza e consiglio comunale - sono: che si riprenda a lavorare aprendo lotti a sud e a nord, garantendo il completamento dell’opera; che si applichi un costo del pedaggio non di 19 centesimi al chilometro ma in linea con i prezzi delle altre autostrade italiane». Anche Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano ha dato l’ok a Rossi. «L’accordo illustrato da Rossi - dice Franchi - è molto diverso da quello di un anno fa: allora si parlava di un’esenzione di 20 chilometri, oggi di 45. Ci sono alcuni aspetti da migliorare e Rossi lo sa, ma se quanto annunciato troverà ufficialità nel Cipe allora potremmo dare l’ok all’autostrada».
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