Trasporti
Udc, Psi e l’area vasta
Si anima il dibattito dopo le dimissioni di Calamai
CECINA. «Sindaci, non abbassate la guardia». É l’invito di Luigi Coppola (segretario provinciale Udc) e Vittorio Massei (coordinatore Cecina) che commentano le dimissioni dell'assessore regionale Scaramuccia e quelle del direttore generale dell'Asl 6 Monica Calamai da coordinatore dell'area vasta nord-ovest: «In entrambi i casi emergono i limiti e carenze che la gestione della sanità regionale ha mostrato negli ultimi tempi e soprattutto in riferimento ad alcune vicende poco edificanti (come l’Asl Massa. La nostra sensazione è che ci sia una resa dei conti di tipo politico, ma non vogliamo stimolare un dibattito su questa tesi, evitando qualsiasi tipo di strumentalizzazione e mettendo, al contrario di altri, al centro del nostro interesse esclusivamente la salute dei cittadini».
«Certo - aggiungono - è singolare prendere atto delle dimissioni della Calamai da coordinatore dell'area vasta e il giorno dopo leggere di nuovi tagli di servizi all'ospedale di Cecina in favore della suddetta area vasta. Ormai sembra proprio che il direttore dell’Asl 6 abbia un conto in sospeso con l'ospedale cecinese».
A sua volta Alessandro Bechini (Psi) plaude «la proposta dei sindaci di una rete ospedaliera dell'Alta e Bassa Val di Cecina», proposta che «si integra perfettamente con l'ordine del giorno che il Psi ha proposto nei consigli. Il superamento delle province e l'organizzazione sanitaria per aree vaste toglie ogni vecchio confine alla nostra zona. L'altro elemento che era stato strumentalmente portato avanti di una rivalità tra Volterra e Cecina, del quale non vi è traccia nel nostro ordine del giorno, dimostra la propria inconsistenza proprio perché se vogliamo salvaguardare il diritto ai servizi sanitari dei cittadini dobbiamo rendere effettivo il concetto di rete ospedaliera. Non solo: la rete ospedaliera della Val di Cecina dovrà avere un rapporto strettissimo con l'ospedale di Piombino, seguendo un’ottima proposta fatta dalla Uil provinciale che ha messo in luce la necessità che Cecina, Volterra e Piombino siano una rete ospedaliera unitaria, ognuno valorizzando i propri punti di forza».
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