Il Tirreno

Si dimette tutto il direttivo Fli sparisce a Cecina

Sciolto il gruppo in polemica con la linea nazionale, regionale e provinciale Tinti: «Non mi riconosco più in questo partito, per me politica è passione»

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CECINA. Futuro e Libertà a Cecina non esiste più. Con le dimissioni generali di tutti gli undici rappresentanti del consiglio direttivo e di quelle del circolo, i cui soci riconsegneranno al più presto le tessere, si scioglie uno dei più importanti gruppi politici della zona, che aveva anche rappresentanza nel consiglio comunale. Una decisione irrevocabile, presa all'unanimità in segno di protesta contro la linea politica del partito sia a livello nazionale che provinciale e regionale, come ha spiegato l'ormai ex coordinatore cittadino, provinciale, ma soprattutto ex membro del coordinamento regionale toscano Fli Alessandro Tinti: «Do le mie dimissioni perché non mi riconosco più in questo partito e in questa linea, e rinuncio a tutte le mie cariche, compresa la poltrona in regione, perché fare politica per me significa passione e non interessi».

Tinti ha spiegato come ormai non esista nel nostro paese un partito che vuole il bene dell'Italia, e di essere molto deluso dalla politica del suo ormai ex partito: «Avevo creduto il Fli come evoluzione naturale di una nuova era politica, sottoscrivendo il manifesto, perché credo in valori della vita quali legalità, merito, patria, sociale, lavoro e famiglia. Questo era quanto da Mirabello a Bastia Umbra il partito si era posto come obiettivo, ma oggi tutto ciò è stato abbandonato completamente e l'ambiguità regna sovrana. Proprio in un momento in cui c'è bisogno di veri uomini in grado di dare certezze e di iniziare una strada di cambiamento». Tinti ha comunque garantito come il lavoro svolto fin qui da questo gruppo sul territorio, per esempio sulla lotta per la difesa dell'ospedale, per l'autostrada gratis e per il miglioramento di Cecina in generale, non sarà certamente stato invano, ma continuerà come e più di prima: «Un ringraziamento va a tutte le 102 adesioni che nel 2011 hanno creduto in noi, dandoci forza per lavorare e credere nel cambiamento.A loro diciamo che non molleremo, questo gruppo lavorerà ancora per il proprio territorio, perché il cambiamento parte da qui, dal basso, e non certamente da Roma».

Dello stesso parere anche Veronica Volterrani, che ha rinunciato al proprio posto nel coordinamento nazionale del partito per il gruppo donne, e Francesco Musotto, fino a ieri capogruppo Fli in consiglio comunale, che ha annunciato le proprie dimissioni sia dal coordinamento provinciale che dalla consulta regionale. Musotto ha confermato che rimarrà come consigliere comunale, pur sciogliendo il gruppo di appartenenza: «Tutto il direttivo si assume la responsabilità di questo atto - ha spiegato Musotto - ma ci sentiamo profondamente delusi dalla piega presa dalla politica di Fli anche a livello provinciale. Prendiamo questa decisione di rinunciare a tutte le cariche di partito che avevamo anche per evitare di essere accusati di strumentalizzare politicamente le nostre battaglie per la salvaguardia del territorio su sanità e autostrada, svincolandole così da qualsiasi connotato politico e pensando esclusivamente al bene e agli interessi cittadini».

«Saremo attenti a tutte le problematiche del territorio - ha concluso Musotto - cercando in questo modo di risollevare Cecina, rimasta praticamente inalterata nell'ultimo quinquennio, e prenderemo sicuramente parte almeno come privati cittadini alla prossima manifestazione contro la Sat».

Alberto Mangiantini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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